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Cancelli aperti all'hotspot di Lampedusa, Matteo Salvini: "Questa non è immigrazione, è caos"

Il leader della Lega Nord è atterrato alle 15 e 30, ad attenderlo circa 50 persone. Il senatore ha potuto visitare il centro di accoglienza dell'isola. Sono diverse le persone del posto che hanno chiesto "aiuto" all'ex ministro

 

"La situazione è insostenibile". Queste le parole di Matteo Salvini una volta uscito dal centro accoglienza di contrada Imbriacola.  "Ci sono brande ovunque, gente ovunque di  otte, ogni tanto escono. Non è immigrazione questa, è caso. Ottocento persone che stanno sui tetti. "Come potete vedere la situazione drammatica - dice Salvini - ci sono 800 persone invece di 190, quasi tutti adulti, maschi, giovani, in forma e belli robusti. Questi non sono naufraghi, c'è un vergognoso traffico di esseri umani di cui il Governo italiano è complice in maniera criminale". 

Ad attendere l'ex ministro, anche dei lampedusani. Sono diverse, secondo quanto fatto sapere dall'Adnkronos, le persone che hanno lanciato un appello al leader della Lega. "Non mollarci perché se ci molli siamo finiti. No, non mollo, sono testone. Anche perché i numeri lo scorso anno erano ben diversi. Se ne arrivano 500 e al massimo riescono a spostarne dall'isola 280, non occorre uno scienziato per capire qui ci sarà il disastro".

"I migranti  - dice un lampedusano - escono dal centro anche per fare i loro bisogni io ho la casa qui, mi hanno rotto la macchina. L'Italia è finita se questi che ci sono al governo non se ne vanno, noi siamo finiti", ha detto rivolgendosi a Salvini.

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