Scuola e corona virus: esami e studio online secondo il nuovo decreto

Ecco alcuni dei principali provvedimenti previsti dal decreto Scuola, approvato nel corso della giornata di ieri dal Cdm per far fronte all’emergenza Coronavirus in Italia

E’ di ieri l’ultimo provvedimento per la scuola legato all’emergenza da corona virus.

L’anno scolastico ormai dal 5 marzo scorso ha subito un forte scossone; forse mai avremmo immaginato all’inizio di questo difficile momento che si potesse prolungare ad oltranza la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado di istruzione e di affidare alla didattica online a distanza la quotidianità dell’istruzione dei nostri ragazzi

Nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato il provvedimento che specifica e chiarisce l’intero scenario per la scuola italiana con una forbice a due variabili, in funzione anche di un possibile rientro sui banchi di scuola il prossimo 18 Maggio oppure diversamente, lo stop definitivo con il ritorno il prossimo Settembre per un nuovo anno scolastico.

Ecco dunque cosa stabilito a Palazzo Chigi:

  • la didattica a distanza che diventa obbligatoria, studenti tutti ammessi all’anno successivo;
  • le insufficienze andranno segnalate e recuperate all’inizio del prossimo anno scolastico;
  • rientro in classe solo quando ci saranno garanzie di totale sicurezza ed esame di Maturità con possibilità di essere bocciati;
  • le graduatorie dei docenti precari, quelle attualmente in vigore vengono prorogate di un anno

Nel provvedimento è specificato che tutti gli studenti verranno ammessi all’anno successivo. Tuttavia, tutte le insufficienze andranno recuperate a settembre.

Diverso il discorso per gli esami di Maturità: tutti saranno ammessi, ma non è automatico che l’esame di Stato venga superato. A questo proposito, sono due gli scenari sul tavolo: con un rientro a scuola prima del 18 maggio, la seconda prova nazionale verrebbe sostituita da una prova preparata dalla commissione interna; con un rientro a scuola dopo il 18 maggio, ci sarà solo un colloquio orale, senza scritti.

Confermati anche gli esami di terza media: tuttavia, se l’emergenza andrà avanti e le scuole non riapriranno, gli studenti presenteranno esclusivamente una tesina che verrà valutata durante uno scrutinio finale.

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La didattica a distanza diventa obbligatoria, mentre per quanto riguarda le graduatorie dei docenti precari, quelle attualmente in vigore vengono prorogate di un anno.

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