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Da Bruxelles è guerra alla pesca a strascico, i marinai saccensi: "Il governo ci aiuti o falliremo tutti”

Nel porto saccense il sit-in di protesta indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria contro le nuove limitazioni previste dal piano d'azione dell'Unione Europea

Pescherecci fermi in porto e mobilitazione delle marinerie contro il piano d'azione dell'Unione Europea che, entro il 2030, impone limitazioni nella pesca a strascico. Nell'Agrigentino, il porto delle proteste è stato quello di Sciacca dove, armatori, comandanti e pescatori si sono riuniti per chiedere aiuto al governo nazionale di salvaguardare la tecnica di pesca tradizionale che porta sulle tavole degli italiani, i prodotti ittici di maggiore consumo.

Secondo le organizzazioni sindacali di categoria, l'adozione del nuovo piano d'azione dettato da Bruxelles, segnerebbe il fallimento di migliaia di aziende e agevolerebbe il mercato ittico del surgelato proveniente dai paesi extraeuropei, fra i quali anche quelli nord africani che si affacciano nel Mediterraneo. Oltre che a Sciacca, anche i pescatori di Licata si sono fermati per aderire alla protesta.

Marinerie contro l'Unione Europea, Sciacca ospita la protesta regionale

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