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Lunedì, 20 Maggio 2024

Omicidio Lorena Quaranta, il padre Enzo: "Mia figlia era una forza della natura"

L'uomo, visibilmente commosso, ha partecipato ad un evento promosso dal Comune di Favara in ricordo della giovane uccisa 2 anni fa dal fidanzato

Ha pronunciato poche commosse parole, rompendo per qualche istante il silenzio composto in cui, da due anni, vive con la moglie e i figli. Enzo Quaranta, padre di Lorena, la giovane studentessa favarese uccisa due anni fa dal proprio fidanzato a Furci Siculo, ha partecipato ieri sera ad un evento in memoria della figlia voluto dall'Amministrazione comunale di Favara.

"Grazie a tutti coloro che ci sono stati vicini finora e alla città di Favara - dice -. Grazie per chi ha ricordato la nostra Lorena per quello che era: una forza della natura". Il riferimento, in particolare, è al professore universitario di Unime Francesco Pira, presente tra i relatori, che ha ricordato Lorena come una studentessa modello, apprezzata dai colleghi e dai docenti per la sua preparazione e dedizione allo studio.

Quaranta ha poi passato la parola al suo avvocato, Giuseppe Barba, definito "un fratello" per il sostegno umano offerto in questi anni. Barba, ha voluto ricordare Lorena citando l'ultimo post pubblicato dalla giovane prima del tragico destino, usata spesso nelle sue arringhe: "Bisogna avere amore e responsabilità per la vita".

Al termine della cerimonia è stata deposta una corona di fiori sulla "panchina rossa" dedicata alla memoria di Lorena.

L'incontro è stato occasione anche per ricordare una donna ad oggi scomparsa: Gessica Lattuca. Il vicesindaco Antonio Liotta ha lanciato un forte appello perchè ci sia collaborazione per chiarire il destino della giovane mamma. 

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