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Pane, milza, ricotta e caciocavallo: in città si rinnova il rito delle focacce dell'Immacolata

In occasione della festività, nessun agrigentino può sottrarsi alla prelibata tradizione

 

Spesso i riti religiosi vanno a braccetto con le tradizioni popolari, fede e gusto si fondono in occasione delle feste e diventano momenti di aggregazione che veicolano usi e costumi che si perdono del tempo. Per non smentire il vecchio detto “Paese che vai, usanza che trovi”, nella città di Agrigento - per la festa dell’Immacolata - l’appuntamento con il palato è legato alla tradizionale focaccia con la milza.

Riti dell'Immacolata, si rinnova la tradizione dei "pagliara" di Casteltermini

Dovunque, nei bar, ristoranti, panifici, il prelibato cibo da strada viene consumato nel segno, appunto, della tradizione. Per gli agrigentini è un vero e proprio rito, anche se, con molta probabilità, si tratta di una tradizione che nella città dei Templi è stata importata da Palermo. La focaccia, che rispetto al tradizionale panino ha un impasto più soffice, viene imbottita con la milza bovina fritta. Ad arricchire il succulento cibo si aggiungono una abbondante dose di ricotta di pecora fresca e una spolverata di caciocavallo. Questa almeno è la formula completa, la focaccia poi, nel tempo, ha subito delle varianti che seguono, ovviamente, i gusti del consumatore.
 

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