Psicologia della notizia

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Facebook: cronaca delle vacanze minuto per minuto

C’è poi quell’ "ossessione" di rendere bella, attraente, la propria pagina: si scelgono le foto profilo migliori, l’immagine di copertina più originale... Florinda Bruccoleri ci parla del rapporto tra Facebook e le vacanze

Tutti, o quasi, hanno un profilo Facebook da aggiornare ogni mattina appena svegli, ancor prima magari di prendere il caffè o aprire la finestra. Tutti, o quasi, visitano quotidianamente le pagine di amici, di conoscenti, del proprio partner o di ex fiamme spentesi nel tempo.

C’è poi quell’ “ossessione” più o meno diffusa di rendere bella, attraente, la propria pagina: si scelgono le foto profilo migliori, l’immagine di copertina più originale, aggiornamenti di stato simpatici o accattivanti. E per ultimo, ma non per importanza, si postano tutte le foto (nessuna esclusa, anche la più sfocata) dell’ultima serata nel nuovissimo locale appena inaugurato o della vacanza in posti più in, chic, vip…chiamateli come volete. Quasi come se si partecipasse ad una sorta di torneo dell’esibizionismo dove indispensabile per la vittoria è dimostrare di essere stati in luoghi esclusivi, costosi, dove sia presente tutta la mondanità della città.

Così, mentre un tempo andare in vacanza equivaleva a godersi il tanto atteso riposo oggi pare che ogni istante, che dovrebbe essere dedicato alla spensieratezza, diventa piuttosto smania di paparazzare ogni cosa: da ogni singolo piatto sulla tavola a ogni movimento che diventa una sequenza di azioni priva di emozioni perché troppo impegnati a bombardare le bacheche degli amici con cartoline fac-simile di un divertimento poco assaporato.

Quali sono le motivazioni e quali gli effetti sugli altri di tale atteggiamento?
Pare che questa attenzione smaniosa a rendersi piacevoli appartenga un po’ al mondo di Facebook o dei social in generale dove le persone tendenzialmente recitano una parte (quella positiva, sorridente e sproporzionata)  nascondendo il lato negativo della loro personalità, cercando di apparire sempre migliori.
Anche se a forza di raccontare il bello di sé si rischia di dimenticare il lato oscuro o comunque quello reale.
Così se pubblichi migliaia di foto delle tue vacanze per rendere universale ogni tuo spostamento stai innanzitutto alimentando il tuo ego e pompando la tua immagine sociale. È come stare sempre lì davanti ad uno specchio a curare la propria immagine per raccogliere sempre più l’approvazione degli altri.

Altri che, nel frattempo, si ritrovano con la bacheca invasa ed intasata dalle migliaia di foto e di aggiornamenti di stato con tanto di localizzatore puntato su posti più “in”.

Questo si traduce in una sottile forma di tortura per chi è al lavoro e, nella pausa caffè, scopre il collega o il conoscente spaparanzato su qualche spiaggia da sogno. E così mentre qualcuno soffre per il fatto di essere ancora in città altri se la spassano. E se per sconfiggere l’invidia generata da quelle immagini basterebbe chiudere la pagina o distogliere lo sguardo, di contro si attende la propria di vacanza o di libertà per ricambiare il “favore” diventando i paparazzi di sé stessi e mitragliando tutti quanti di cartoline virtuali. 

Morale: nei mesi estivi l’home page di ciascun cliente di Zuckerberg si tramuta in un infinito catalogo-vacanze.

Ma la vera felicità, la spensieratezza, la libertà, appartengono a quelle persone che non hanno un unico pensiero fisso di mettere delle fotografie su Facebook mentre stanno godendo di una giornata con la propria famiglia o con gli amici. Non ci pensano neppure a rovinare degli attimi irripetibili. Oppure ci pensano, sì, ma in un momento più ragionevole, più sensato: dopo.

Dott.ssa Florinda Bruccoleri
Psicologa, Psicoterapeuta analista transazionale,
Psicooncologa ed esperta in psicologia forense.
Sito web: www.florindabruccoleri.it

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Specialista in Psico-oncologia, ho lavorato nel reparto di Oncologia dell'ospedale di Agrigento. Ho seguito poi un percorso di perfezionamento in Psicologia Forense, soprattutto nell'ambito della valutazione del danno psichico nei contesti di risarcimento danni. Ad oggi svolgo la mia attività ad Agrigento e provincia come Psicologa-Psicoterapeuta-Analista Transazionale. Sono stata da sempre una appassionata di scrittura e in questa rubrica voglio cogliere il binomio ed il legame tra cronaca e psicologia.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Francesco
    Francesco

    Mi piace la sua analisi...purtroppo convengo al fatto che oggi stiamo vivendo in una società sempre più vuota che ha smarrito quei valori che un tempo erano colonne portanti della vita quotidiana. Oggi c'é la corsa a raccattare l'effimero. ..inseguire a tutti i costi la propria visibilità. ..a pochi piace la profondita', molti amano galleggiare in superfice...vivere di niente. ...credo che il prodotto finale sarà un disastro. ..la mia convinzione è che bisogna ripercorrere sentieri antichi...il sapere dei vecchi...e se mi posso permettere non sarebbe male cercare la soddisfazione dell'anima..guardare un po'dentro di noi per poi rendersi conto di guardare in alto..alla ricerca di Dio.

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