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Montagne di detriti hanno invaso le vie, crolli e allagamenti: chiesto lo stato di calamità

Una coppia è riuscita a mettersi in salvo appena in tempo, sotto i cumuli di macerie è rimasta però la loro macchina nuova

 

L'unità di crisi sta cercando di correre ai ripari, tamponando danni, disagi e rischi. Quanto è avvenuto a Santo Stefano Quisquina non ha però precedenti e il sindaco ha già firmato la richiesta di stato di calamità. 

L'ondata di maltempo che s'è abbattuta violentemente su tutto l'Agrigentino ha letteralmente travolto la piccola cittadina, determinando allagamenti, crolli e montagne di detriti che hanno invaso tutte le strade. Da ponte Santa Maria La Valle è sceso su Santo Stefano l'inferno: montagne di detriti e fango. In contrada Prisa è anche crollata un'abitazione e sotto i cumuli di detriti è rimasta la macchina nuova. La coppia è riuscita, per fortuna, a mettersi in salvo e adesso è ospite a casa della figlia. 

crollo santo stefano quisquina-2

Allagati scantinati e danni enormi per tutte le abitazioni di contrada Sant'Elia. "Abbiamo già istituito il centro operativo comunale, l'Utc non si ferma un attimo e abbiamo chiamato tutte le ditte possibili affinché, con i loro mezzi, ci aiutino a liberare le strade, rendendole di nuovo percorribili - ha spiegato, nel gran trambusto, il sindaco Francesco Cacciatore - . E' stato di crisi e stiamo cercando anche di fare in fretta, visto che il tempo è minaccioso e ancora piove, a ripulire i valloni e correnti affinché l'acqua possa tornare a defluire".  

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