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Commemorazione dei defunti, l'arcivescovo Montenegro: "Non dobbiamo vivere come capita, serve impegno"

Al cimitero di "Bonamorone" la tradizionale messa del mattino in suffragio dei defunti, nel pomeriggio le celebrazioni si spostano a "Piano Gatta"

 

Nel giorno che la Chiesa cattolica dedica al ricordo dei defunti, l’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, sul sagrato del sacrario dei caduti in guerra del cimitero di “Bonamorone”  ha presieduto la tradizionale celebrazione eucaristica di suffragio.
Alla presenza delle autorità e dei tanti cittadini che di buon ora si sono recati nel camposanto per deporre fiori sulle lapidi dei cari estinti, il pastore della chiesa agrigentina, durante l’omelia ha ricordato il vero significato della morte, che deve essere intesa come la conclusione del viaggio terreno.

Concetto quest’ultimo ribadito dall’arcivescovo anche ai microfoni di AgrigentoNotizie. “Siamo qui – ha detto il cardinale Montenegro -  per ricordare i nostri defunti, con questo affetto che continua a legarci, però – ha aggiunto -  invito a guardare la morte, abbiamo paura di guardarla ma nessun viaggio non ha un traguardo per cui anche la vita deve tener conto che ha questo traguardo ed è in funzione di questo che ognuno fa il suo cammino. Tante volte ci basta vivere ma non possiamo farlo così, come capita,  la morte ci ricorda che la vita deve essere vissuta con impegno e allora – ha concluso l’arcivescovo -  dare il meglio della vita significa saper morire”.
 

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