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La città commemora Beppe Montana, il questore: "Esempio di serietà e testardaggine da trasmettere ai giovani"

A Santa Flavia, sul luogo dell'agguato, è stata scoperta una stele in marmo dedicata alla memoria del capo sezione della "Catturandi"

 

Agrigento ricorda e commemora uno dei suoi figli migliori: il commissario capo Beppe Montana che, 33 anni fa, venne ucciso in un agguato mafioso a Porticello, frazione di Santa Flavia. Alla chiesa Beata Maria Vergine Immacolata, il cappellano della polizia di Stato: don Antonio Lalicata ha celebrato la santa messa in memoria del capo della sezione "Catturandi" della Squadra Mobile di Palermo.

"Ricordiamo Beppe Montana primo perché agrigentino. Poi perché, proprio quest'anno, abbiamo voluto legare il suo nome alla città e alla polizia di Stato dedicandogli la Questura. Ma attraverso questo momento vogliamo trasmettere - ha spiegato il questore Maurizio Auriemma - ai più giovani l'esempio di serietà, di caparbia, di testardaggine, di onestà intelluale e di professionalità che lo ha portato a sacrificare la propria vita. E questo per garantire al cittadino libertà ed espressione democratica".

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A Santa Flavia, nel Palermitano, invece, sul luogo dell'agguato, oggi, è stata scoperta una stele in marmo dedicata alla memoria di Beppe Montana.  

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