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Disservizi

Agrigento, la denuncia: "Sul viadotto 'Imera' un pericolo a portata di mano"

viadotto imera · Agrigento

Ci troviamo sul viadotto "Imera", esattamente sul tratto che da Piazzale Rosselli porta in via Imera; prima di immettersi sul tratto finale c'è un curvone quasi a 360 gradi. Il pericolo per chi viaggia in moto o in scooter è proprio in questo curvone, chi disgraziatamente prende una macchia d'olio, o in caso di pioggia scivola per l'asfalto bagnato, prende il volo per il paradiso perché manca proprio la protezione bassa del guardrail. Nessun problema per gli automobilisti, ma ripeto può diventare grave per chi viaggia con il due ruote perché è evidente che se qualcuno scivola e ha la sfortuna di passare sotto quel guardarail si può salvare solo se ha indossato un paracadute visto l'altezza di quasi trenta metri. Di questo problema se ne parla da parecchio tempo, io personalmente ne avevo parlato già a un assessore dell'amministrazione Piazza, poco tempo fa anche la redazione del settimanale "L'Amico del Popolo" ha evidenziato il problema, di questo pericolo anche tantissimi padri di famiglia lo hanno gridato, ma come al solito di risposte non se ne vedono,

Perché chi segnala pericoli, disservizi o quant'altro è considerato solo uno scassaminchia ripeto uno scassaminchia. Ormai l'asfalto è cristallizzato dal sole, consumato dal tempo e con poco grip. Si poteva benissimo approfittare della chiusura per manutenzione di questi giorni per mettere in sicurezza il guardrail e togliere questo pericolo da anni lasciato li, pronto, a minacciare i nostri figli.

Con mio figlio Raffaele abbiamo voluto documentare tramite delle foto il grave pericolo in caso di una scivolata con la moto, è evidente che non possiamo attendere una drammatica notizia per poi ricorrere ai ripari come del resto è stato già fatto per le buche.

MARCELLO LA SCALA

meetup 5 Stelle " Valle dei Templi "

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Commenti (14)

  • Avatar anonimo di Donato
    Donato

    Sono un motociclista da più di 20 anni, adoro andare sulle due ruote (anche sotto la pioggia) e, ovviamente, ci tengo alla mia sicurezza. Tuttavia non riesco a comprendere questa polemica, che mi sa più di ricerca di visibilità anzichè una vera e propria denuncia di un disservizio.  Ho percorso quel tratto diverse volte, cosciente del fatto che vige un limite di velocità di 30 Km/h, TRENTA chilometri orari(chi non vive ad Agrigento può facilmente verificarlo attraverso la visualizzazione su Google maps e street view, il cartello con il limite di velocità e ben visibile), praticamente viaggi quasi fermo. Inoltre quel tratto è stato progettato e realizzato con una pendenza marcata (verificabile dalla 4^ e 7^ foto allegata all'articolo), pendenza che, alla velocità di 30Km/h, non riesco a capire come possa far "volare" qualcuno dal viadotto facendolo passare sotto dal guardrail.  L'articolo mi ha incuriosito a tal punto da far scattare la voglia di documentarmi un po' di più. Ad oggi non esiste una norma che imponga l'installazione delle cosiddette barriere salvamotociclisti, ma  esiste un decreto del 15 aprile 2013 (per l'esattezza è una norma ancora in fase di approvazione) che recepisce una direttiva europea (​UNI CEN/TS 1317-8) e fornisce informazioni tecniche sull'istallazione di questo tipo di barriere e sui requisiti minimi che deve avere la zona in cui devono essere installate affinchè sia sicura.  Effettuando delle verifiche personali viene fuori che il tratto in questione è molto lontano dal possedere il margine di soglia di rischio minimo che imporrebbe l'istallazione di queste barriere (per chi come me si vuole passare un po' di tempo a documentarsi ed informarsi più a fondo ecco il link del documento: ​http://www.cim-fema.it/web/documenti/Proposta_DM.pdf). Detto questo credo fortemente che sia necessario, più di ogni altra cosa, rafforzare in primis il nostro senso civico di cittadini, rispettando le norme stradali. Non dimentichiamo che la maggiorparte degli incidenti stradali non avviene perchè non c'è la barriera installata oppure perchè l'asfalto non è buono ma, soprattutto, perchè si corre troppo oltre i limiti di velocità consentiti, perchè si guida ubriachi o, magari, perchè in quel momento non si è attenti. La prima responsabilità è (e deve essere) del cittadino che rispetta le regole e delle conseguenze delle azioni che compie! Alla luce di quanto scritto secondo me non si può parlare di un disservizio, e allo stesso modo non si possono additare le istituzioni per qualcosa che, di fatto, non infrange nessuna regola, comprese quelle inserite nella norma che ancora non è stata approvata. Per evitare i pericoli e le tragedie non cerchiamo di aggirare i problemi parlando di "caso di una scivolata" o "se accade questo", piuttosto insegniamo meglio ai nostri figli una sana educazione stradale affinchè "il caso" non possa neanche accadere.

    • Sig. Donato, evidentemente non tutti i motociclisti sono ligi nel rispettare le norme stradali, dunque anche se le barriere fossero a norma (ma questo non lo possiamo stabilire noi da casa con una semplice ricerca su google) sarebbe opportuno apportare una modifica per scongiurare tragedie. Però lei da buon cittadino non perde occasione per applicare il tipico comportamento agrigentino, cioe' di contrastare chi, per visibilità o per altro, ha deciso di non voltarsi dall'altra parte facendo finta che certi problemi non ci appartengono. Il botta e risposta in questo caso non giova a nessuno, dunque sarebbe opportuno sfruttare i forum per segnalare problemi. Non crede??

      • Avatar anonimo di Donato
        Donato

        Sig. Diego, sono d'accordissimo con Lei nel sfruttare i forum per segnalare i veri problemi, e allo stesso modo sono d'accordo nell'elogiare chi si mette in prima persona affinchè i veri problemi abbiano la giusta visibilità, spero sia chiaro. Quello che ho voluto sottolineare nei miei interventi (mi dispiace che non sia riuscito a passare il messaggio corretto) è che il problema reale (quello della sicurezza stradale) va snocciolato nella sua essenza e non semplicisticamente trattato come l'ennesimo caso di mala-amministrazione.  E vero, come é fin troppo facile fare finta che certi problemi non ci appartengano, é anche fin troppo facile fermarsi alla sola apparenza delle cose. Ho espresso una mia opinione cercando di evidenziare quello che, secondo me, è il vero problema, un problema che mi tocca e che mi ha spinto ad intervenire nella discussione. Se esprimere un'opinione equivale a "contrastare" le idee di un'altra persona (lungi da me!), allora non sono stato l'unico ad aver applicato il "tipico comportamento agrigentino". Buon pomeriggio sig. Diego.

        • Sig. Donato, ognuno e libero di esprimere il proprio parere, ma a ben leggere la sua corrispondenza su questo argomento si vede che e' in netto contrasto con quanto segnalato dal Sig. La Scala. Io e a quanto pare anche altri, non vediamo nulla di strano nel segnalare un pericolo anzi, ma come si legge nei commenti, lei e' l'unico che tipicamente, si oppone o contrasta o critica ecc... francamente non capisco le sue ragioni per questo accanimento (o forse si). Saluti

    • ops dimenticavo a dirle Signor Donato visto che Lei parla di regole e leggi sappi che quel tratto di guardrail non è neanche a norma perchè i pilastri del suddetto guardrail sono affogati nel cordolo di cemento esterno e non nella struttura portante, se un mezzopesante disgraziatamente non riesce a fare la curva e va dritto il guadrail non lo protegge neanche se va a 30 kilometri orari. Questo naturalmente è detto da un tecnico e non da me.

      • Avatar anonimo di Donato
        Donato

        Signor Marcello, il ponte presente a Taormina (comune ben più ricco e curato di quello di Agrigento, per questa ragione l'ho citato nell'intervento del signor Giuseppe) ha le stesse caratteristiche costruttive di quello presente ad Agrigento, (a parte la doppia barriera che presenta, comunque, lo stesso spazio vuoto tra la barriera ed il cemento), e la stessa modalità di fissaggio nel cordone esterno. Sono assolutamente certo che effettuando una ricerca simile ne troverei decine di questi ponti e con le stesse caratteristiche. Suppongo che abbiano utilizzato le stesse normative. Per quanto riguarda le norme costruttive ho voluto allegare il link e le citazioni della normativa proprio per documentare la mia affermazione ai fini di avvalorarne il fondamento. Mi alleghi un link alla documentazione tecnica o alla normativa citata dal tecnico che Lei ha interpellato e che le ha fornito tali spiegazioni di cattiva costruzione e progettazione, potrà solo trarre giovamento sia alla mia curiosità sia a quella dei lettori. d'altronde verba volant... 

        • vuol dire che ci sono decine di tratti a rischio per i cittadini. Buon pomeriggio signor Donato.

    • signor Donato lei è un motociclista da 20 anni, io da 40 per cui forse potrò raccontare più cose io che lei, se suo figlio quel giorno va di fretta e supera i 30 kilometri orari cosa fa ci da schiaffi ? mi faccia la cortesia e cerchi di essere più realista. Quella della visibilità se la poteva risparmiare, buonaserata

      • Avatar anonimo di Donato
        Donato

        Signor Marcello, il problema sta alla base... non si può giustificare una persona che commette un'infrazione solo perchè "va di fretta", è proprio questa la mentalità che va cambiata alla radice. Allora giustifichiamo l'evasore "perchè in quel momento non ha soldi", giustifichiamo anche l'automobilista che parcheggia l'auto in terza fila "perchè deve prendere il pane" oppure giustifichiamo (con un po' di provocazione) un assassino che ammazza un'altra persona solo perchè l'ammazzato "se lo meritava". Non è questione di essere realista, ma razionale. Se delle regole esistono ci sarà  un perchè, e vanno rispettate, nel bene e nel male. E chi sbaglia deve pagare il giusto prezzo.

        • siamo troppo distanti per continuare la discussione, buon pomeriggio signor Donato.

    • Avatar anonimo di Giuseppe
      Giuseppe

      Ma tu mi vuoi sire che rispetti tutti i limiti di velocita'?? soprattutto questi limiti ridicoli??? hai idea di cosa significa 30 Km/h...il traffico si paralizzerebbe. invece di fare i moralisti parlando di limiti di velocita' che nemmeno il papa con la papamobile rispetta...chi ha fatto l'articolo e fa notare il problema, fa notare una realta' che purtroppo c'è e nn si nasconde dietro a un dito come te che parli di limite di velocita' a 30 km orari....si BUTTANO decine di migliaia di euro per lavori fatti male....in questo caso si tratta della vita nostra...dei nostri figli, nipoti, amici....non è impossibile cadere guidando una moto o un scooter!!!! Bisogna protestare e NO fare i "falsi" moralisti

      • Avatar anonimo di Donato
        Donato

        Sig. Giuseppe, si, rispetto tutti i limiti di velocità, anche se così "ridicoli", e per questo ne sono orgoglioso e fiero (anche se in quel tratto è anche impossibile andare a velocità maggiori data la pendenza). Se essere rispettoso delle regole significa essere moralista, va bene, prendetemi pure per moralista. In effetti fa sempre un po' effetto quando si ha a che fare con gente onesta, non ci si è abituati. Il lavoro (in merito alla problematica oggetto del post) non è fatto male, ce ne sono diversi altri come questo... basta vedere, ad esempio, il ponte situato a Taormina che sovrasta l'autostrada (svincolo Taormina Nord) dove sono anche li assenti barriere e dove l'altezza è ben più alta. Io non critico la segnalazione in se, ma il volerla fare passare come un disservizio, cosa che non è. Per essere sicuri basta rispettare le regole e non additare l'amministrazione "incapace" di turno, è sempre troppo facile scaricare le responsabilità quando è evidente che le tragedie di questo genere accadono spesso non per via del caso ma per la totale mancanza di responsabilità e di rispetto per il prossimo di chi è alla guida.

  • Avatar anonimo di Annalisa
    Annalisa

    Se solo chi di competenza facesse il proprio lavoro con passione e responsabilità tutto sarebbe più efficiente ed efficace ! E se tutti avessero un senso civico come il suo , Agrigento non sarebbe questa che è ! Povera patria ! Grazie x i suoi interventi !

  • Avatar anonimo di Maria ConcettaVaccaro
    Maria ConcettaVaccaro

    Colgo l'occasione per segnalare un altro posto pericolosissimo: nel punto in cui comincia il belvedere, sotto il liceo Leonardo , all'altezza del bivio da e per il viale della vittoria, manca completamente l'inferriata e sotto c'è un salto di almeno 10 metri. Spero di avervi fatto capire dov'è e vi prego di fare un servizio anche su questo luogo pericoloso di Agrigento. Ricordo che da li si può cadere anche solo passando a piedi: se dei ragazzi passando da quel posto dovessero distrarsi sarebbe una tragedia. Grazie per l'attenzione.    

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