Elezioni, dalla Lega Nord con furore: Marcolin candidato sindaco di Agrigento

Cinquantasette anni, nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, attuale deputato nazionale della Lega Nord e già sindaco di Cornuda. E' stato lui stesso ad ufficializzare la volontà di scendere in campo per la Città dei Templi

Marco Marcolin

La data delle elezioni è ancora incerta; i "big" della politica restano silenti. Eppure la città di Agrigento continua ad incassare le ufficializzazioni di nuove candidature a sindaco. Dopo l'irriducibile Peppe Di Rosa, l'avvocato Enzo Campo, l'ex consigliere e assessore comunale Andrea Cirino, il ristoratore Giovanni Catalano e Michele Nantele, ecco che arriva una nuova e inaspettata candidatura: quella di Marco Marcolin, 57anni, nato a Montebelluna, in provincia di Treviso, sposato, padre di due figli, attuale deputato nazionale della Lega Nord e già sindaco di Cornuda. E' stato lui stesso ad ufficializzare oggi la volontà di scendere in campo per la Città dei Templi. 

- Lo abbiamo intervistato, chiedendogli innanzitutto: perché candidarsi ad Agrigento?
"Sono stato sindaco e poi sono diventato deputato. Ho visto cos'è la politica e ho capito che mi piace molto di più fare l'amministratore. Ho voglia di tornare a farlo, con una città importante. Ho parecchi amici ad Agrigento e scherzosamente si è sempre parlato della possibilità di candidarmi. Poi, da un anno a questa parte, il discorso si è fatto abbastanza insistente. Oggi potrei rompere gli indugi: non è più un gioco. Credo che, se le cose andranno per come penso vadano, mi candiderò a sindaco di Agrigento". 

- Certo, da Treviso ad Agrigento è un bel viaggio. Realtà diverse, distanti tra loro in tanti aspetti…
"Conosco in parte la realtà di Agrigento, vengo spesso per trascorrere le vacanze. Ma voglio conoscerla meglio con gli agrigentini: vorrei imparare da loro ed io credo di poter dare un qualcosa di diverso. I principali temi della Lega, com'è noto, sono sicurezza, immigrazione, lavoro, salvaguardia del territorio, valorizzazione delle strutture e di quella meravigliosa Valle che tutti ci invidiano nel mondo. Obiettivi che voglio raggiungere per gli agrigentini. Vorrei impegnarmi in questo".

- Quali saranno, quindi, i prossimi passi del candidato Marcolin?
"Sicuramente a breve verrò ad Agrigento con Flavio Tosi e Matteo Salvini. Vorrei scendere in campo con una lista civica in assoluta contrapposizione al ministro Angelino Alfano: siamo contrari alla politica che ha fatto su Agrigento. Creeremo le alleanze adeguate per giocarcela. Anche perché se vengo giù lo faccio per vincere, mica per altro...".

- Si è informato sulle priorità e le necessità di Agrigento?
"Innanzitutto c'è quel litorale da mettere a posto, se vogliamo davvero vivere di turismo. Si devono guardare gli interessi dei cittadini. Come, anche, per il rigassificatore: se i cittadini non lo vogliono, non va fatto. Io credo fermamente nel cambiamento: non verrò giù per dare consigli, ma per dare l'esempio. Credo che sia il nodo focale. Vorrei dare l’esempio di una persona che vuole integrarsi nella comunità di Agrigento con gli agrigentini e quindi farne parte in pieno. E loro saranno partecipi perché mi faranno conoscere le loro tradizioni, la loro cultura, e mi permetteranno così di rispettarla nel modo in cui ho sempre fatto politica".

- Non crede che sarà dura candidarsi nella città del ministro Alfano?
"E perché? È una persona come le altre. Ha le sue idee che io rispetto, ma non condivido. Poi, sa, nella vita non si sa mica mai. Potrebbe essere che Alfano modifichi il suo percorso … Sicuramente non devo dire io chi è Angelino Alfano. Io sono abituato a prendermi le responsabilità: se sbaglio chiedo scusa, se faccio bene mi prenderò le responsabilità". 

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