Regionali 2012, De Luca porta ad Agrigento la "Rivoluzione siciliana"

Accompagnato dal coordinatore provinciale di "Sicilia vera" Giuseppe Malfitano ed il vice sindaco di Licata Giuseppe Arnone, De Luca ha confermato la sua candidatura alla Presidenza della Regione, che si aggiunge a quelle ormai certe di Miccichè, Fava e Crocetta

Cateno De Luca

 

In vista delle prossime elezioni regionali, Cateno De Luca ha fatto tappa ad Agrigento. E lo ha fatto col progetto politico "Rivoluzione siciliana".
 
Accompagnato dal coordinatore provinciale di "Sicilia vera" Giuseppe Malfitano ed il vice sindaco di Licata Giuseppe Arnone, De Luca ha confermato la sua candidatura alla Presidenza della Regione, che si aggiunge a quelle ormai certe di Miccichè, Fava e Crocetta.
 
"Il nostro progetto - ha affermato De Luca - nasce dall'esigenza di bloccare definitivamente la banda bassotti in salsa sicula rappresentata da quelle caste politiche di maggioranza e di opposizione che nell'ultimo decennio hanno utilizzato le risorse pubbliche regionali come bancomat per aumentare sprechi, clientele e sottosviluppo causando la perdita di risorse  finanziarie, con un falso in bilancio di sistema pubblico regionale allargato che ammonta a circa dieci miliardi di euro".
 
La candidatura dell'ex deputato all'Ars verrà sostenuta da una lista che vedrà uniti ben quattro soggetti politici che proveranno a superare lo sbarramento del 5 percento: Rivoluzione Sgarbi, Forza nuova, Sicilia vera e Movimento dei forconi.
 
E su Lombardo, De Luca, non le manda a dire: "Ha ulteriormente aggravato la situazione finanziaria della Regione siciliana causando l'aumento di oltre il 40 percento delle spese clientelari. Adesso abbiamo l'opportunità di fare una vera rivoluzione, indispensabile e fuori dai soliti schemi politici".
 
I primi 15 punti programmatici per la "Rivoluzione Siciliana" sono stati così sintetizzati:  riduzione del 50 percento dei costi della politica; semplificazione e decentramento della struttura amministrativa regionale; trasferimento di competenze, funzioni e gestione alle Provincie ed ai Comuni; introduzione del Contratto Unico Regionale finalizzato alla ricollocazione e stabilizzazione del personale della Pubblica Amministrazione Regionale allargata; messa in liquidazione di tutte le attuali società partecipate ed Enti della Regione Sicilia; abolizione del corpo e del Dipartimento forestale; riforma del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti; assegnazione ai Comuni del Demanio marittimo e fluviale; assegnazione diretta dei fondi extra regionali ai Comuni ed alle Province; riforma del sistema urbanistico ed ambientale (Testo unico); riforma del sistema della formazione professionale; modifica della legge 10/2001; stop dei fondi pubblici alla sanità privata; salvaguardia delle province e riduzione del 50% dei costi della politica negli Enti Locali; semplificazione ed aggiornamento normativo con l'emanazione di testi unici tematici.
 
Il progetto politico "Rivoluzione siciliana" starebbe per definire altre intese. Sembra vicino l'accordo con il "Movimento per la gente" di Zamparini e DiPasquale.
 
(rgf)     
 

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