Il liquido di raffreddamento del motore: cosa è, a cosa serve e come utilizzarlo

La miscela che governa il motore delle nostre auto e ne permette il perfetto funzionamento

Il corretto funzionamento di un motore a combustione interna è subordinato all’integrità ed all’efficienza di ogni sua componente meccanica. In tal senso, un ruolo molto importante è svolto dai liquidi di lubrificazione e dai sistemi di raffreddamento.

La regolazione della temperatura è un aspetto cruciale per la ‘salute’ del sistema di propulsione. Le parti meccaniche in metallo, infatti, se sottoposte a calore eccessivo tendono a dilatarsi: l’aumento di volume può provocare scompensi e malfunzionamenti anche piuttosto seri. Per questo, i motori sfruttano uno speciale liquido refrigerante: vediamo di seguito di cosa si tratta e ogni quando è necessario sostituirlo.

Cos’è?

Quando si parla di liquido refrigerante motore ci si riferisce ad una miscela in grado di regolare la temperatura del sistema di propulsione in modo che non sia né troppo alta né troppo bassa. Per far ciò, è necessario che il liquido sia capace di resistere, contemporaneamente, sia alle alte che alle basse temperature, grazie ad un punto di congelamento molto basso ed uno di ebollizione molto alto.

Dal punto di vista materiale, il liquido di raffreddamento del motore è costituito da una miscela di acqua e glicole etilenico, un composto organico (prodotto industrialmente) che a temperatura ambiente si presenta sotto forma di liquido trasparente; ha una consistenza simile allo sciroppo ed è tossico se ingerito. Viene comunemente indicato come ‘antigelo’ e si caratterizza per l’ottima solubilità in acqua, per la costante stabilità anche dopo diversi cicli di raffreddamento e la prerogativa di non alterare le caratteristiche del liquido al quale viene aggiunto.

La miscela, che contiene anche additivi speciali per evitare i fenomeni di corrosione, presenta un punto di congelazione e uno di ebollizione molto più alti rispetto alle semplice acqua. Di solito si compone per il 60% (o il 70%) di acqua demineralizzata e per la parte restante di glicole. Poiché il liquido refrigerante potrebbe raggiungere temperature di poco superiori ai 130°, affinché svolga efficacemente la propria funzione è necessario che il punto di ebollizione vanga innalzato. Per ottenere questo risultato, gran parte delle auto sono dotate di un sistema che limita la pressione esercitata così da ottenere un punto di ebollizione più alto di circa 25°.

Come controllarlo e come rabboccarlo

Una corretta manutenzione del motore della propria auto passa anche attraverso un controllo periodico del livello del liquido refrigerante. Per verificare se vi è una quantità sufficiente si miscela, bisogna anzitutto localizzare la vaschetta dove si trova il liquido. In genere, questo piccolo serbatoio è situato all’interno del vano motore; la posizione varia a seconda del tipo motorizzazione e, soprattutto, dalla marca e del modello dell’auto.

Fatto ciò, a motore rigorosamente spento, si può procedere a verificare il livello del liquido. In genere, la vaschetta riporta, all’esterno, le indicazioni dei livelli minimi e massimi di riempimento. Se le tarature indicative non sono visibili chiaramente, si può procedere ad una ispezioni visiva più semplice ed intuitiva. Se il livello risulta troppo alto o troppo basso, bisogna ripristinarlo. Nel primo caso, va asportata una quantità non eccessiva di miscela, nel secondo, invece, bisogna procedere al rabbocco liquido raffreddamento motore.

Questa operazione va fatta in base a quanta miscela manca rispetto ad un livello di riempimento ottimale; se la differenza è poca, il rabbocco può essere fatto utilizzando anche della semplice acqua. Se, di contro, nella vaschetta manca una quantità ingente di liquido, bisognerà aggiungere anche una parte di ‘antigelo’. In commercio ne esistono di svariati tipi e di diversi colori (blu, rosso, giallo e viola); ragion per cui, è consigliabile fare riferimento a quanto riportato nel libretto di istruzioni della vettura per scegliere quello che meglio si adatta alle caratteristiche costruttive del motore. Se il liquido è stato già sostituito in precedenza, al fine di rabboccarlo nella maniera migliore possibile, è bene provare ad identificare il tipo di miscela utilizzata. In tal modo, si potrà adoperare il medesimo prodotto.

L’operazione di rabbocco può essere anche affidata ad un tecnico di officina. In tal caso, oltre al costo del prodotto va messa in conto anche una spesa extra per la manodopera. Di contro, si hanno maggiori certezze relative alla bontà dell’intervento. Il meccanico, infatti, verifica anzitutto la qualità del liquido già immesso nel circuito di raffreddamento, così da valutare l’opportunità di un semplice rabbocco o di una sostituzione completa della miscela. Quest’ultima opzione è preferibile se il circuito presenta residui di ruggine o di olio.

Quanto costa?

Il liquido antigelo è facilmente reperibile in commercio, sia online sia presso i negozi specializzati in prodotti per la manutenzione dei motori, sia per auto che per moto. A seconda delle esigenze, è possibile acquistare sia l’antigelo concentrato sia la miscela in soluzione; i formati più comuni sono i flaconi da uno e due litri e la taniche da cinque litri. Il prezzo liquido raffreddamento motore varia a seconda delle caratteristiche del prodotto e della compatibilità, ossia per quali modelli è utilizzabile e oscilla dai 5 ai 30 euro al litro. Formati più grandi da 5 litri possono costare attorno ai 75 euro.

 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Moto ape contro camion sulla statale 115, muore ottantottenne

  • "Temevo di essere ucciso ma ho detto no al rientro in Cosa Nostra", Quaranta si racconta a Rebibbia

  • Matrimonio show per un'empedoclina: in chiesa sopra un carretto siciliano

  • "Occupazione abusiva di suolo pubblico", guai per una pizzeria della città

  • "Restituite stipendio e Tfr o vi licenzio", direttore supermercato condannato a 5 anni

  • "Tangenti per chiudere un occhio sulla contabilità", fra gli arrestati c'è un imprenditore favarese

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento