Premio "Martoglio città di Grotte" con Leo Gullotta: menzione speciale per Tony Cucchiara

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Grotte
  • Quando
    Dal 12/08/2018 al 12/08/2018
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Si terrà domenica 12 agosto in Piazza Umberto I, con inizio alle 21.00, la 16esima edizione del premio "Nino Martoglio" città di Grotte, ideato e diretto da Aristotele Cuffaro. La manifestazione sarà presentata da Francesco Bellomo e Caterina Milicchio. 
 Il riconoscimento, per l'anno 2018, verrà conferito a tre grandi personalità siciliane del mondo dello spettacolo:
 - Premio Speciale "Gregorio Napoli" a Leo Gullotta;
 - Premio Speciale "Francesco Pillitteri" a Nino Bellomo;
 - Premio Speciale "Alla memoria" a Tony Cucchiara (venuto a mancare il 2 maggio 2018).

 Ecco chi è Leo Gullotta

Leo Gullotta: attore e doppiatore. Fin da piccolo si cimenta nello spettacolo facendo la comparsa nel Teatro Massimo Bellini di Catania. Successivamente, arriva al 'Teatro Stabile' dove recita ed apprende il mestiere seguendo attori come Turi Ferro e Salvo Randone. Lavora anche in radio. Si trasferisce a Roma e qui continua a recitare in teatro e nel cabaret. Negli anni Settanta sbarca sia in TV che al cinema: in televisione arriva con il film "Aria del continente" (1970), di Marcello Sartarelli, mentre sul grande schermo con "Lo voglio maschio"(1971), di Ugo Saitta. La partecipazione al film "Mi manda Picone" (1983), di Nanni Loy, gli vale un Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista. Poi sarà la collaborazione con Giuseppe Tornatore ne "Il camorrista" (1986), a fargli ottenere un David di Donatello come miglior attore non protagonista. Lavora poi con Maurizio Zaccaro ne "Il carniere" (1997) e "Un uomo perbene" (1999), per i quali riceve altri due David di Donatello come miglior attore non protagonista. Un'altra prova significativa è quella legata a "Vajont" (2001) di Renzo Martinelli, che gli vale un altro Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista. Notissime sono anche sono le sue partecipazioni a numerose serie TV, ma soprattutto a varietà satirico-grotteschi messi in scena dalla 'Compagnia del Bagaglino' e registrati al Salone Margherita di Roma, quali "Biberòn" (1989), "Crème Caramel" (1991), "Buccia di banana" (1994) e molti altri. Degli anni Duemila, una per tutte si ricorda la sua interpretazione ne il Kolossal "Baarìa" (2009), di nuovo con Giuseppe Tornatore. Ha svolto anche il mestiere di doppiatore dando la voce a Joe Pesci, Christian Clavier, Burt Young, Tony Shalhoud, Paul Giamatti e Vincent Schiavelli, Woody Allen (dopo la scomparsa di Oreste Lionello), oltre che a numerosi personaggi animati.  Nino Bellomo, attore agrigentino al suo 96° compleanno. Personalità eclettica che da 78 anni calca le scene, con grande energia ed autorevole professionalità, nelle differenti forme interpretative, espressione dei valori più autentici dell’arte della recitazione in ogni sua universale estrinsecazione. Tra le più celebri pellicole nelle quali ha lavorato: Blues metropolitano (1985), Il giudice ragazzino (1994), La Lupa (1996), Linda e il Brigadiere 2 (1998), Indovina chi sposa mia figlia! (2010).

Ecco chi era Tony Cucchiara

Tony Cucchiara (scomparso a Roma il 2 maggio 2018) è stato uno dei protagonisti del mondo dello spettacolo italiano. Artista eclettico, ha innovato il genere del musical; è stato cantante, autore di programmi televisivi con Michele Guardì, uomo di teatro. Nato ad Agrigento, ha cominciato presto a lavorare per la Rai, ha partecipato al Cantagiro del 1962 ed al Festival di Sanremo del 1972; con la moglie Nelly Fioramonti ha costituito un duo folk. Ha firmato numerose commedie musicali tra cui "Storie di periferia", "Tragicomica con musiche", "La baronessa di Carini", "Swing", "Il Conte di Montecristo" e "Pipino il breve" di cui era protagonista Tuccio Musumeci nel ruolo del re di Francia, prodotto dal teatro Stabile di Catania e rappresentato anche all'estero. Da 15 anni era uno degli autori di "In famiglia", la trasmissione Rai del regista Michele Guardì con il quale aveva costituito - insieme a un altro agrigentino, il maestro Pippo Flora - un lungo sodalizio artistico e di amicizia.  Con questi due nomi si arricchisce, con la 16^ edizione del Premio "Nino Martoglio" Città di Grotte, la galleria di grandi artisti siciliani che hanno ricevuto questo riconoscimento.

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