Vigilanza armata per la Valle dei Templi, impegnati 745 mila euro

E’ un servizio indispensabile e prezioso perché è fondamentale salvaguardare il patrimonio del Parco “garantendo un controllo di sicurezza nelle zone archeologiche e monumentali"

I soldi – ben 745 mila euro - sono stati impegnati. Il neo direttore del Parco archeologico Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, ha dato il via all’iter per appaltare il servizio di vigilanza armata nell’area archeologica di Agrigento. Non ci saranno stop. Esattamente per come è stato preventivato il servizio di vigilanza armatadovrà proseguirà regolarmente.

Quello della vigilanza armata non è un banale servizio per l’ente Parco archeologico. E’ invece un servizio indispensabile e prezioso perché è fondamentale salvaguardare il patrimonio del Parco e della Valle dei Templi “garantendo un controllo di sicurezza nelle zone archeologiche e monumentali di pertinenza e competenza del Parco” – scrivono dallo stesso ente - . 

Il servizio è previsto in tre specifiche aree. La prima è quella dell’accesso Giunone, locali di biglietteria e posteggi e riguarda l’area del tempio di Giunone, la via Sacra, Arcosoli bizantini, Casa Valenti, Casa Paci, tempio della Concordia e luoghi Adiacenti. La seconda area è quella del tempio dei Dioscuri, santuario delle divinità Ctonie, tempio di Zeus e luoghi adiacenti, nonché il laboratorio di restauro e l’accesso ad Ovest e dunque la zona monumentale dove sorge il tempio di Ercole, la via Sacra e villa Aurea. Infine la terza area che prevede un servizio di vigilanza dinamica alla casa Fiandaca, casa Sanfilippo, casa Sanfilippo 2 – ossia vicino al cimitero -, casa Morello e santuario rupestre; ma anche al quartiere Ellenistico-Romano, ex scuola rurale, ipogeo Giacatello, Ekklesia, casa Colonna, casa Barbadoro e tempio di Esculapio. Inoltre il servizio di vigilanza armata prevede anche i controlli, meticolosi, all’accesso di Giunone e all’accesso di Porta V dove esistono i metal detector.   

Sempre per garantire i controlli, coadiuvando il servizio di vigilanza sulla Valle, il Parco si avvale anche della collaborazione dell'associazione Unione nazionale Arma dei carabinieri volontariato e Protezione civile. Associazione "di fondamentale importanza" perché consente all'ente di "sopperire nei giorni festivi ed in occasione di eventi straordinari – hanno sempre sostenuto dal Parco archeologico - alla carenza del personale di custodia". Ed il Parco, in questo caso, si fa carico solamente del rimborso, in modo forfettario, delle spese sostenute per l'attività svolta dai volontari impegnati nell'assistenza a compiti di sorveglianza, vigilanza, accoglienza ed informazioni al pubblico. 

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