«#AgrigentoManifesta? Macché... La protesta era stata pianificata a tavolino da professionisti»

Parlano i "nuovi" capisaldi del gruppo Facebook che portò in piazza migliaia di persone contro la cattiva amministrazione. «Il movimento studiato da professionisti per raccogliere il dissenso. E' nato per mano di gente che oggi è vicina all'attuale sindaco...»

Altro che #noisiamoaltro... La manifestazione contro "Gettonopoli" sarebbe stata ideata, pianificata, studiata e manovrata da tre persone che – dopo un primo incontro in un bar – hanno dato vita al gruppo "#AgrigentoManifesta" con lo scopo di raccogliere il dissenso popolare e convogliarlo in piazza contro il Consiglio comunale accusato delle oltre mille riunioni di commissione.

Ad ammetterlo sono i "nuovi" capisaldi del gruppo, che nel corso dei mesi hanno preso le redini del movimento nato su Facebook. Lo hanno detto tra le colonne del quotidiano "La Sicilia", in un'intervista rilasciata a Gioacchino Schicchi, dove Ilaria Bordenca, Alessandro Sardone e Azzurra Saviano hanno detto di aver condotto un'azione di "depurazione".

«Nel gruppo originario  – hanno detto i tre agrigentini - c’erano diversi soggetti che si sono rivelati portatori di interessi politici o imprenditoriali. L’iniziativa della manifestazione è nata da tre persone che oggi sono con l’attuale sindaco e da un altro paio di soggetti legati al passato e al presente di questo Comune, che hanno dato vita al movimento tramite un piano di comunicazione curato ad hoc da un gruppo di professionisti del mestiere».

Un'operazione curata nei minimi particolari, dunque, quella che portò in piazza oltre mille persone all’inizio del 2015 per protestare contro il Consiglio comunale di Agrigento e contro la cattiva amministrazione.

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«Abbiamo fatto una sorta di colpo di stato – dicono Bordenca, Sardone e Saviano – per riprendere in mano la situazione, confortati dal fatto che molte persone cominciavano a guardare con diffidenza il gruppo proprio per la presenza di soggetti ritenuti borderline. Il movimento, insomma, non è nato spontaneamente, ma è stato spinto».

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