Vaccino antinfluenzale, al via la campagna dell'Azienda sanitaria

Verrà somministrato gratuitamente a chi ha già compiuto 65 anni, ai bambini ed ai soggetti a rischio. Si andrà avanti fino a dicembre, considerato che i virus raggiungono l'apice della diffusione nella nostra regione da fine gennaio a marzo

Il momento della vaccinazione

Scatterà il prossimo lunedì 24 ottobre la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, avviata dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Le vaccinazioni verranno effettuate su tutto il territorio agrigentino, presso gli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta ed in tutti i presidi vaccinali aziendali.

“Il servizio è gratuito – spiega l’Asp - per chi ha compiuto i sessantacinque anni e per i soggetti a rischio, ossia adulti e bambini con patologie croniche, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, familiari di persone ad alto rischio, operatori sanitari e di assistenza, addetti ai servizi di pubblica utilità, personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus antinfluenzale non umani come i veterinari e gli addetti agli allevamenti ed ai macelli. In co-somministrazione con l’antinfluenzale può essere offerto il vaccino antipnemucoccico”.

“Il periodo indicato per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale – conclude l’azienda sanitaria - va da ottobre a dicembre inoltrato e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo, dal momento che i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione nella nostra regione dalla fine di gennaio a marzo. La trasmissione interumana si può verificare per via aerea attraverso gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ed anche attraverso le mani contaminate da secrezioni respiratorie, ecco perché il Servizio epidemiologia Asp ricorda che una buona igiene delle mani è una pratica fortemente raccomandata. Anche coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce può limitare la diffusione dell’influenza. Qualora se ne presentasse il bisogno resta raccomandato l’isolamento a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale”.

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