Riaprire il teatro "Regina Margherita"? Tecnici a confronto

Il problema più complicato da risolvere è quello della collocazione della vernice resistente al fuoco

Tecnici della Sovrintendenza, del Comune di Racalmuto e dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento ieri si sono incontrati per cercare di tracciare una strada da percorrere per riaprire il teatro "Regina Margherita". Il teatro è chiuso nonostante vi siano stati interminabili lavori di restauro e nonostante, nel febbraio del 2003, venne inaugurato alla presenza dell'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Per riaprilo serve l'autorizzazione ai pubblici spettacoli. E per averla è necessario realizzare l'uscita per i disabili, collocare la vernice resistente al fuoco nelle parti strutturali o comunque, appunto, trovare una soluzione alternativa e creare i bocchettoni per la fuoriuscita del fumo.

Il problema più complicato da risolvere è proprio quello della collocazione della vernice resistente al fuoco. "Quando il teatro venne restaurato - ha spiegato ieri, a margine dell'incontro, il sindaco di Racalmuto Emilio Messana - decisero di mantenere la struttura lignea e di incastonarvi delle strutture in acciaio. Quest'intervento ha consentito di poter garantire la sicurezza statica e di salvaguardare il figurato storico del teatro dell'Ottocento. L'acciaio non ha particolare resistenza al fuoco. Avendolo incastonato dentro il legno ha fatto sì che non può essere trattato. La vernice contro il fuoco che si passa - è entrato nel dettaglio tecnico il sindaco di Racalmuto - è densa e finirebbe per cancellare il figurato storico. Bisognerà, dunque, capire se esiste in commercio una vernice trasparente, di modo che non si comprometta l'immagine del teatro. Abbiamo anche discusso dell'eventuale potenziamento dell'impianto antincendio per, eventualmente, garantire le stesse esigenze senza però andare a toccare il restauro compiuto. E poi bisogna capire, sulla base delle analisi che già abbiamo, qual è il tempo di resistenza al fuoco delle strutture? Per legge deve essere di 60 minuti".

Fra una decina di giorni, giusto il tempo di effettuare le prime verifiche, è possibile che ci sia un nuovo incontro fra Comune, Sovrintendenza e vigili del fuoco. 
 

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