Le rubano i documenti e non riesce a partire, l’appello di una madre: "Mia figlia è bloccata a Valencia"

La compagnia aerea, con tanto di denuncia alla mano, non ha voluto sentire ragioni. La ragazza, adesso, attende l'ok dal consolato italiano. Senza visto non si parte

Margherita Gaudioso, madre della ragazza bloccata a Valencia

Dovrà posticipare le vacanze di Natale di qualche giorno, la giovane agrigentina che al momento si trova bloccata a Valencia. La studentessa, che si trova in Spagna per un Erasmus, non ha potuto prendere un volo per tornare a casa. “Mia figlia è rimasta a Valencia. Quello che è accaduto è paradossale”. Queste le parole della madre della ragazza, la donna si chiama Margherita Gaudioso. 

Riavvolgendo il nastro, la protagonista della disavventura è Giulia Indelicato, studentessa agrigentina.  La ragazza, che ha ricevuto la visita speciale dei genitori, è stata vittima di uno scippo. Dei balordi le hanno portato via documenti e portafogli. Documenti che, però, dovevano essere utili alla partenza. I genitori della ragazza hanno tentato di mettersi in contatto con il consolato italiano a Valencia, nulla di fatto. Uffici chiusi e personale irreperibile.  

“Abbiamo fatto di tutto – racconta la madre della ragazza ad AgrigentoNotizie – mi trovo in aeroporto e voglio dare eco a quello che è accaduto. Abbiamo denunciato il furto, ma avevamo un aereo che doveva portarci a casa. Mia figlia ha portato con sé la copia del suo documento, anche il file in formato Pdf della carta di identità. Non solo, avevamo anche la prenotazione e tutto quanto. Tra i documenti che mia figlia ha fornito alla compagnia di volo anche la copia del contratto di casa. Niente, non hanno voluto fare partire mia figlia. Io non cercavo favoritismi, tutt’altro. In questa disavventura, mi preme dirlo, ho trovato anche tantissima gente che ha voluto aiutarci. La cosa che mi riempie di sconforto è la totale assenza del consolato italiano a Valencia. Mi dicono di provare lunedì. Nel frattempo? Io son dovuta partire, mio marito è rimasto con mia figlia. Abbiamo fornito tutto quanto e ci hanno sbattuto la porta in faccia dicendo che le regole sono regole. Mia figlia aveva con sé la copia di tutti i documenti e combaciava qualsiasi cosa, nessuna incongruenza, ma non basta. Dicono che la legge è questa. Sono davvero rammaricata per ciò che è accaduto. Non si tratta di uno strappo alla regola, ma di capire quello che davvero stava accadendo. Cosa farò? Voglio dare eco a ciò che è accaduto. Oltre il danno anche la beffa. Il motivo? Mia figlia che è rimasta con mio marito dovrà aspettare il visto da parte del consolato, dovendo anche sperare che sul volo di ritorno ci siano due posti". 

A sostegno della signora anche Antonio Nicolao, presidente della prima circoscrizione di Palermo. "Ho visto una signora distinta piangere, insieme al figlio minorenne, in aeroporto - fa sapere Antonio Nicolao che casualmente si trovava in aeroporto di Valencia -  dove raccontava che a seguito di un furto subito sull'autobus in Valencia ha trascorso una serie di inconvenienti tanto da rovinargli la vacanza". 

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