Stalking a intera famiglia, parte processo a 40enne e il giudice lo rimette in libertà

Revocati gli arresti domiciliari a Ignazio La Mendola, è accusato di avere perseguitato per anni un imprenditore, la moglie e il figlio

Le presunte vittime si costituiscono parte civile, intanto la difesa chiede e ottiene la revoca degli arresti domiciliari dell’imputato. È iniziato ieri mattina il processo a carico di Ignazio La Mendola, 40 anni, accusato di stalking ai danni di un'intera famiglia. Un noto imprenditore, la moglie e il figlio, che hanno denunciato le persecuzioni dell’imputato, fino a ieri sera agli arresti domiciliari per questa vicenda, si sono costituite parte civile con l’assistenza dell’avvocato Daniela Posante. Fra le formalità di avvio del dibattimento, la richiesta di ammissione dei mezzi di prova.

L’avvocato Salvatore Pennica ha chiesto anche al giudice Antonio Genna, in considerazione del tempo trascorso, di revocare la misura cautelare e, alcune ore dopo, l’istanza è stata accolta. “Inizia a tremare, porco e mafioso”. Questa e tante altre minacce, con tanto di nome e foto di un noto commerciante, nonchè della sua abitazione, erano state pubblicate su facebook, per intimorirlo e prospettargli che, una volta tornato libero, l’avrebbe ammazzato. L’episodio più grave risale al 22 settembre dell’anno scorso.

La Mendola avrebbe tentato di investire il figlio del commerciante nel parcheggio del negozio. Il padre, poco dopo, andò a trovarlo a casa per chiedergli spiegazioni e sarebbe stato accolto con dei vasi lanciati dal balcone. Si torna in aula il 12 dicembre. 

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