La "carica della 104" nelle scuole, Faraone: "Tolleranza zero per furbi"

I beneficiari della suddetta legge, secondo le stime del Provveditorato dopo una ricognizione effettuata nelle scuole della provincia, sono 1500 su 5800 dipendenti. Lunedì prossimo sarà avviato un monitoraggio su tutto il territorio nazionale per intervenire laddove emergeranno numeri anomali

"E' giunto il momento di cambiare verso e di non tollerare più i troppo furbi di ogni età in ogni ambito, a maggior ragione nella scuola: luogo primario di educazione alle regole e al civismo". Lo ha affermato il sottosegretario all'Istruzione dopo la visita all'Istituto comprensivo "Santi Bivona" di Menfi, diventato un caso per l'alta percentuale di docenti e di personale Ata beneficiari della legge 104 , e all'Istituto "Nicolò Gallo" del capoluogo.

I beneficiari della suddetta legge, secondo le stime del Provveditorato dopo una ricognizione effettuata nelle scuole della provincia, sono 1500 su 5800 dipendenti: è, infatti, emerso che nella scuola dell'infanzia si tratta del 35percento dei docenti (327 su 928 insegnanti), mentre per la primaria i punti percentuali sono 22 (con 379 su 1773). Per il personale Ata risultano lavoratori con gravi disabilità o costretti ad assistere familiari in difficoltà il 25per cento degli assistenti amministrativi (ben 115 su 447), il 23per cento degli assistenti tecnici (39 su 168), il 27per cento dei collaboratori scolastici (305 su 1113), mentre 10 su 84 sono i segretari che ne beneficiano.

"Io queste percentuali messe a disposizione del provveditorato ve le dico perchè storture come questa vanno assolutamente corrette - scrive sui social network Faraone - . So anche che la media di assenze nazionali dei docenti è relativamente bassa rispetto ad altri comparti, per il loro senso del dovere. Tranne queste macroscopiche 'eccezioni', che vanno isolate e punite come dice la legge. Se vogliamo la buona scuola non dobbiamo tutelare soltanto studenti e edifici, ma anche gli insegnanti che con passione e integrità svolgono la loro professione".

Secondo dati del provveditorato provinciale, scrive Faraone, "una parte considerevole di docenti e personale Ata, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella primaria di primo e secondo grado, ovvero in quelle fasce in cui, mancando i posti, è più difficile ottenere la mobilità, potrebbe aver fatto in modo di ottenere il riconoscimento della legge 104/1992, ovvero lo status di disabile, per migliorare la propria condizione lavorativa e rimanere vicino casa.

Questo - continua il sottosegretario - vuol dire che tutti gli altri colleghi, corretti e con il senso dello stato e delle regole, si sono viste negare richieste di trasferimento per via di questi inamovibili. Perché il 100% dei trasferimenti in provincia di Agrigento (per docenti della scuola dell'infanzia e della primaria e per assistenti amministrativi e collaboratori scolastici) finora è avvenuto solo per i beneficiari della 104".

Faraone ha quindi confermato la già annunciata volontà di avviare, lunedì prossimo "un monitoraggio su tutto il territorio nazionale e interverremo laddove emergeranno numeri anomali".

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