Errori nel piano straordinario di assunzioni, 43 docenti tornano a casa

Il sindacato Anief: "Troppi pasticci realizzati nel 2016, adesso si pone rimedio"

Quarantatrè docenti tornano a casa: il Miur aveva sbagliato a dare i posti al piano straordinario del Governo Renzi. Lo comunica il sindacato della scuola Anief che spiega: "I pasticci realizzati nel 2016, con il piano straordinario di assunzione di 100 mila docenti, poi ridotti a poco più di 80 mila, non riguardavano solo l’algoritmo impazzito che ha portato fuori regioni quasi 10 mila precari che potevano rimanere tranquillamente nella loro provincia. Tra le storture di quell’anno c’è anche l’accantonamento ingiustificato di migliaia di posti per favorire gli idonei delle graduatorie di merito: quelle cattedre, vacanti e disponibili, andavano invece assegnate alla mobilità e non alle immissioni in ruolo. Lo hanno detto i giudici e ora quasi tutti quegli insegnanti di scuola primaria, alcuni dei quali su sostegno, sono tornati a casa". 

L'Anief aggiunge: "La conferma dell’ennesima stortura delle immissioni in ruolo del 2016 arriva dai giudici di competenza, a cui i legali Walter Miceli e Fabio Ganci, operanti per il sindacato Anief, si erano rivolti due anni e mezzo fa per tutelare i diritti lesi di decine di docenti della scuola primaria già di ruolo di Agrigento, i quali giustamente chiedevano di essere avvicinati a casa. Gli avvocati hanno spiegato che l'accantonamento dei 100 posti nella provincia di Agrigento, per favorire gli idonei delle graduatorie di merito, andava distribuito per diritto alla mobilità e non alle immissioni in ruolo". 

L’8 marzo scorso, l’Ambito Territoriale di Agrigento ha emanato il decreto riguardo l'esecuzione dell'ordinanza e titolarità dei ricorrenti in provincia, con ricorrenza retroattiva dal 2016. E in questi giorni, quei trasferimenti si sono concretizzati: 33 dei 43 docenti della scuola primaria, con circa 20 anni di servizio, hanno ottenuto una sede nella provincia di residenza. 

“Giustizia è stata fatta – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -: ci rammarichiamo solo del fatto che 10 dei 43 ricorrenti non hanno trovato posto su sostegno in provincia e dovranno chiedere l'utilizzazione su posti in deroga. Ma la strada è tracciata e l’anno prossimo potranno tentare di prendersi quello che gli spettava di diritto”. 

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