Riaperto il viadotto "Petrulla", in prima fila anche il presidente Musumeci

Viene, di fatto, recuperata la statale 626 che collega Licata, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì ed i centri dell’entroterra Nisseno

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, alla riapertura del viadotto Petrulla

E' il giorno della svolta. Dopo più di tre anni e mezzo di blackout e disagi nei collegamenti, è stato riaperto oggi il viadotto "Petrulla" e, di fatto, viene recuperata la statale 626 che collega Licata, Ravanusa, Campobello di Licata, Canicattì ed i centri dell’entroterra Nisseno.

Video - Il presidente Nello Musumeci: "Stop alle opere incompiute"

Alla riapertura dello strategico ponte è presente anche il governatore della Sicilia Nello Musumeci. E al suo fianco c'è il deputato Giusi Savarino che ben conosce quella porzione di territorio Agrigentino e che ha sollecitato e messo fretta, più volte, all'Anas per arrivare al risultato di oggi. 

Il cavalcavia riapre dopo 1.338 giorni 

La statale 626 è rimasta chiusa dal luglio del 2014, da quando il viadotto, all'improvviso, si è "piegato" in due. Il cavalcavia fu realizzato nei primi anni Ottanta. A seguito del cedimento diverse vetture rimasero coinvolte in un tamponamento a catena. Ci furono quattro feriti, fortunatamente senza gravi conseguenze. Lo scorso maggio, la Procura di Agrigento ha chiuso le indagini sul crollo del viadotto Petrulla e due persone - allora - risultarono iscritte nel registro degli indagati. 

Collaudo terminato, si va verso la riapertura del "Petrulla"

Oltre a Musumeci, tra gli altri, sono intervenuti l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, il sindaco di Campobello di Licata, Giovanni Picone e quello di Ravanusa, Carmelo D’Angelo.

In seguito al cedimento di una della campate del viadotto “Petrulla”, era stato chiuso un tratto di statale che comprendeva anche il viadotto “Salso”, realizzato negli stessi anni e con identica tipologia costruttiva, che prevede campate di 40 metri per una lunghezza complessiva di 476 metri per il “Petrulla” e di 1200 metri per il “Salso”. 

Entrambi i viadotti sono stati quindi oggetto di un’estesa campagna di indagini, in esito alla quale è stato predisposto il progetto finalizzato ad importanti interventi di consolidamento e restauro conservativo degli impalcati di entrambi i viadotti.

Savarino: "Un giorno importante per tutti"

Tutti gli interventi hanno comportato un investimento complessivo pari a oltre 9 milioni e 200 mila euro, di cui circa 5,5 milioni destinati al “Salso” e la restante parte al “Petrulla”.

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