Società rifiuti inadempienti, la "patata bollente" adesso passa ai sindaci

La Regione "scarica" le Srr che non hanno completato la trasformazione da Ato, il potere di ordinanza sarà del commissario del Libero consorzio

(foto ARCHIVIO)

Società di regolamentazione rifiuti commissariate da anni e, in parte o totalmente inadempienti: la Regione dice "basta" e passa ogni responsabilità ai sindaci.

Nella giornata di ieri l'assessore regionale ai Rifiuti Pierobon ha infatti firmato un provvedimento con il quale, preso atto che sono scaduti i termini per consentire la riproposizione dei commissari straordinari in alcune Srr ritenute ad oggi ancora inadempienti rispetto al trasformazione da Ato a Società di regolamentazione rifiuti, passa di fatto la competenza ai primi cittadini.

"Un provvedimento necessario e propedeutico al ripristino di una normale funzionalità dell'organizzazione delle Società che nel tempo si sono rilevate, in gran parte, fallimentari - dice il presidente Nello Musumeci - . Se nei prossimi giorni, inoltre, l’Ars varerà il progetto di riforma del Governo in materia di rifiuti metteremo i sindaci nelle condizioni di lavorare con responsabile protagonismo».

Si tratta di un percorso avviato con la riforma legislativa del 2010, con la cancellazione degli Ato e l’istituzione delle Srr, ma mai pienamente realizzato. Tanto che la Regione ha dovuto ricorrere alla nomina di commissari straordinari affidando poteri speciali per la gestione del servizio. Il 31 marzo, però, scadrà l’ennesima ordinanza presidenziale e per legge non potrà essere prorogata.

Il problema rischiava di sorgere in quattro province dove sei Srr non hanno ancora definito il transito delle risorse umane e strumentali. Tra queste, appunto, le Srr Agrigento Provincia Ovest e Agrigento Provincia Est, che non hanno completato quanto dovuto in termini di passaggio di infrastrutture.

Secondo la nota a firma del dirigente generale Salvo Cocina e dell’assessore Pierobon, "i Comuni sono chiamati a effettuare tutte le scelte di competenza, esercitando i poteri riconosciuti dall’ordinamento per assicurare la continuità del servizio". In attesa che Srr e sindaci provvedano ai regolari affidamenti dei servizi, "superando anni di ritardi, inadempienze e omissioni" dice la Regione, rispetto ad Agrigento sarà il commissario straordinario del libero consorzio che potrà esercitare i poteri di ordinanza.

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