"Impossibile sostituire insegnante di sostegno", assolto preside da accusa abuso di ufficio

Il dirigente scolastico del Manzoni di Ravanusa, Francesco Provenzano, era stato denunciato dai genitori di un ragazzino disabile

Il preside Francesco Provenzano

Assoluzione perché il fatto non sussiste. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara, hanno scagionato dall’accusa di abuso di ufficio il dirigente scolastico dell’istituto “Manzoni” di Ravanusa, Francesco Provenzano. A sollecitare un verdetto di assoluzione nei confronti del preside sessantasettenne, poco prima, durante la requisitoria, era stato pure il pubblico ministero Gianluca Caputo.

La vicenda risale al gennaio del 2015 quando un alunno disabile dell’istituto, secondo l’accusa iniziale che non ha retto al vaglio del processo, sarebbe stato “invitato” a non recarsi a scuola per una settimana a causa della mancanza dell’insegnante di sostegno. Provenzano fu accusato di abuso di ufficio perché, come denunciato anche dal genitore del ragazzino, non aveva provveduto alla sostituzione del docente. “Non sarebbe stato possibile farlo – ha sottolineato il pm nella requisitoria – perché le graduatorie erano esaurite. Le prove emerse nel corso del dibattimento, fra testimonianze e documentazione prodotta agli atti, hanno confermato che non c’era alcuna possibilità di provvedere alla sostituzione e, peraltro, la circostanza secondo cui l’imputato avrebbe detto ai genitori di non portare il figlio a scuola è stata smentita da tutti i testi”. 

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