Pietro Bartolo a "Che tempo che fa", il medico: "Ho visto bimbi dentro dei sacchi"

Il professionista di Lampedusa parla nella trasmissione di Fabio Fazio, in onda su Rai 1. Il ricordo vivo della strage del 3 ottobre ed un racconto choc

Pietro Bartolo

Ha la voce spezzata dall’emozione e dal ricordo, Pietro Bartolo nel raccontare la sua Lampedusa a “Che tempo che fa”. Il medico parla di immigrazione e lo fa nel programma di Fabio Fazio, in onda su Rai 1.

“Quello che succede in Libia, tutto quello che ci raccontano e che vediamo è un orrore”. Bartolo parla anche della strage del 3 ottobre 2013. “Ho aperto dei sacchi, erano dei sacchi con dentro i corpi di molti bambini. Sapete – dice Bartolo – le mamme avevano vestito a festa le loro bambine, un modo per far capire a noi che le loro figlie sono uguali alle nostre. Il barcone sul quale viaggiavano era lì vicino al porto, poi qualcosa non è andato per il verso giusto”.

Il medico racconta con commozione anche di una giovane mamma che aveva subito delle pene atroci. “Hanno portato a Lampedusa una ragazza che aveva perso l’uso delle gambe. Mi aveva detto che l’avevano violentata fino a perdere l’uso delle gambe. Lei era arrivata con una bambina. Le sue condizioni erano davvero disperate. Quando ho visto la piccola le ho dato un biscotto, neanche mi fece avvicinare alla madre, aveva paura. Il biscotto non l’ha tenuto per se, lo ha fatto in piccoli pezzi e lo ha donato alla mamma. Aveva quattro anni. La donna - continua Bartolo - è stata trasferita a Palermo, così gli operatori hanno regalato un giocattolo alla bimba. Non l’ha neppure voluto. Lei, nella sua testa, non era più una bimba ma una giovane donna. Aveva quattro anni, capite? Quattro anni”. Pietro Bartolo parla anche dell’Europa. “Il mondo è fatto di persone buone, anche chi fa il cattivo in fondo è buono. L’Europa? C’è troppo silenzio”.

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