Palazzo Licata, il Comune rinuncia al testamento

Il legato testamentario non costituisce un ristoro per le spese fino ad ora sostenute dal Municipio per mettere in sicurezza il fabbricato

(foto archivio)

Il Comune ha rinunciato. La Giunta municipale ha deliberato di rinunciare al testamento che lo faceva legatario di palazzo Licata, tra salita Santa Maria dei Greci e via Saponara. Testamento reso pubblico lo scorso 11 luglio. 

"Palazzo Licata è stato oggetto di ordinanza di sgombero del 22 marzo del 2012 - ricostruisce il dirigente del secondo settore del Comune - per la tutela della pubblica e privata incolumità e per la messa in sicurezza visto che è un edificio pericolante. Ordinanza poi estesa agli altri comproprietari. Accertata l'inadempienza dei privati, il sindaco pro-tempore disponeva l'esecuzione dei lavori in danno per la messa in sicurezza dell'edificio. Ritenuto che l'immobile oggetto del legato testamentario - prosegue la ricostruzione del dirigente comunale - è un rudere e l'area non possiede alcun pregio, neanche quale area liberamente disponibile per qualsiasi iniziativa di carattere pubblico e che il legato testamentario non costituisce un ristoro per le spese fino ad ora sostenute dal Comune per mettere in sicurezza il fabbricato e la superficie, bensì un onere che obbliga l'ente ad una assunzione diretta di responsabilità verso terzi, anche sotto il profilo della custodia e della vigilanza con aggravio di spesa e di costi a carico del proprio bilancio".

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L'accettazione del legato testamentario per il Comune, fra l'altro, avrebbe comportato l'abbandono all'azione di recupero delle somme spese in sostituzione al privato. Per tutti questi motivi, dunque, il Comune ha rinunciato al testamento olografo.  

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