"Picchia gioielliera per rapinarla e fugge"; 41enne sceglie giudizio abbreviato

Gianluca Cimino è stato incastrato da un morso che la commerciante riuscì a dargli durante la colluttazione

Gianluca Cimino

Giudizio abbreviato, quindi allo "stato degli atti" e con la riduzione di un terzo dell'eventuale condanna, per Gianluca Cimino, 41 anni, canicattinese di origine e residente a Catania. E' la strategia processuale del difensore, l'avvocato Calogero Meli, per l'imputato arrestato il 5 settembre a Librino, frazione di Catania, alcuni giorni dopo il colpo, avvenuto il 28 agosto in una gioielleria di Naro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, due uomini, travisati con parrucca da donna e occhiali da sole, avevano fatto irruzione all’interno del negozio. Attimi di terrore per la proprietaria che ha subito capito le intenzioni: i due balordi, dopo avere scavalcato il bancone, avrebbero percosso la donna prima di fuggire con una borsa e alcuni gioielli. La gioielliera, comunque, prima che i banditi fuggissero, è riuscita a mordere sul braccio uno dei rapinatori e il particolare non è sfuggito ai carabinieri che erano già sulle sue tracce e alcuni giorni dopo, quando lo hanno rintracciato, se ne sono accorti. 

Il gup Alessandra Vella, questa mattina, ha rinviato il processo al 3 luglio per le conclusioni di pm e difesa.

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