"Calci e pugni per 7 anni anche in gravidanza": dopo la condanna per le minacce con l'acido, il nuovo rinvio a giudizio

Alessandro Rizzo finisce ancora a processo con l'accusa di maltrattamenti

Alessandro Rizzo

Meno di una settimana dopo la condanna a un anno e 10 mesi di reclusione, per l’accusa di avere perseguitato l’ex compagna minacciando anche di volerla sfregiare con l’acido, arriva un nuovo rinvio a giudizio per il venticinquenne Alessandro Rizzo.

A deciderlo, questa mattina, è stata il giudice dell’udienza preliminare Luisa Turco. La prima udienza del dibattimento è in programma il 18 febbraio davanti al giudice Alfonso Pinto. Rizzo, difeso dall’avvocato Calogero Lo Giudice, dovrà rispondere dell’accusa di maltrattamenti, ancora una volta ai danni dell’ex convivente (parte civile con l’assistenza dell’avvocato Consuelo Alonge) che sarebbe stata costretta a subire la sua brutalità per sette anni, anche durante la gravidanza. Le violenze ai danni della donna, continuamente picchiata con calci e pugni, minacciata e insultata, sarebbero iniziate nell’agosto del 2012 e concluse solo nel febbraio dell’anno scorso.

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