Nuova frana sulla Soria-Casalicchio, è emergenza: appello alla Regione

Il fronte interessato sarebbe di diversi ettari: una situazione ingestibile per il Libero consorzio

(foto ARCHIVIO)

"La Spc 39 Soria-Casalicchio, chiusa al transito da tempo a causa di una frana molto estesa, è stata recentemente interessata da un'altra frana che ha ulteriormente peggiorato la situazione del tracciato". A lanciare l'allarme è il Libero consorzio comunale di Agrigento, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo congiunto con il Comune di Cammarata, il Genio civile e della Protezione civile regionale, al termine del quale è stato evidenziato che la zona è interessata da "eventi franosi a scala territoriale che coinvolgono molte centinaia di ettari di territorio".

Un enorme dissesto idrogeologico che "necessita di interventi sull'intera area con corposi investimenti di risorse finanziarie. Nessun intervento risolutivo è possibile sulla Spc 39 - dice la ex Provincia -  senza l'intervento preventivo della Regione, che ha esclusiva competenza su questi interventi così complessi, e del commissario di Governo, iniziative che potranno essere attivate dall'ente competente per territorio".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Su questa ed altre strade attualmente chiuse al transito per le stesse ragioni - continua la nota dell'Ente di area vasta - il Libero Consorzio è intervenuto esclusivamente a tutela dei tracciati, ma ovviamente non ha né le risorse finanziare né le competenze di legge per risolvere la situazione di dissesto, problema segnalato e ben conosciuto dagli uffici regionali competenti. La vera alternativa sarebbe un nuovo tracciato, ma solo dopo il consolidamento del dissesto. Il disagio dei cittadini e dei titolari delle aziende agrozootecniche e agrituristiche della zona è comprensibile, ma non è imputabile in alcun modo al Libero Consorzio  - concludono -, che si è segnalato invece per gli interventi di ripristino di vari tracciati dell'area montana anche in caso di eccezionali eventi atmosferici (come le nevicate degli scorsi anni) che rischiavano di isolare l'intera zona".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nave "madre" abbandona barca a pochi metri dall'arenile: è maxi sbarco a Palma

  • Dopo 24 giorni la magia s'è dissolta: il nuovo caso di Covid-19 a Campobello fa salire a 126 i contagiati

  • "Pretendeva tangente da 15 mila euro per garantire la regolarità dei lavori": arrestato funzionario del Genio civile

  • Trovano un portafogli e lo portano alla polizia municipale: hanno appena 13 anni i piccoli già grandi

  • È morto John Peter Sloan, l'insegnante d'inglese più simpatico e famoso d'Italia

  • "Fase 2": movida e assembramenti, alcol vietato dalle 21 e locali chiusi a mezzanotte

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento