Agrigento, il Cupa sarà potenziato: le rassicurazioni della Regione

I consorzi universitari verranno potenziati e diventeranno poli di "Alta specializzazione" dei corsi di laurea che ospitano. E' quanto concluso nel vertice svoltosi ieri alla Presidenza della Regione, convocato dall'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione

I consorzi universitari di Agrigento, Caltanissetta e Trapani non chiuderanno, anzi verranno potenziati e diventeranno poli di “Alta specializzazione” dei corsi di laurea che ospitano.
E’ quanto concluso nel vertice svoltosi ieri alla Presidenza della Regione, convocato da Mariella Lo Bello, assessore regionale all’Istruzione e alla formazione e vice presidente della Regione.


Alla riunione hanno preso parte il Rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, il commissario della ex Provincia regionale di Agrigento Di Liberto, il presidente del Cupa di Caltanissetta Giammusso, quello di Trapani Serio, il direttore del Cefpas Lo Maglio, e il presidente del “Tavolo unico di regia per lo sviluppo e la legalità” di Caltanissetta, Pasqualetto.


"Siamo tutti concordi - ha detto Mariella Lo Bello - sulla assoluta necessità di non privare i territori di questa ricchezza, che è prioritariamente una ricchezza culturale per i giovani che avranno la possibilità di studiare nella propria città di residenza, senza costi ulteriori per le famiglie e specializzandosi nella materie che possono dare sbocchi di lavoro e contributi di crescita al territorio.

Pensiamo, insieme al presidente Crocetta - ha sottolineato l'assessore - che sull’Archeologia e il restauro, proprio per le specificità culturali e storiche di Agrigento, la nostra provincia possa diventare un’eccellenza in materia. Trapani continuerà ad essere un punto di riferimento per la specializzazione in ingegneria marina e Caltanissetta in quella medica.

Stiamo già approntando un piano di rientro economico, necessario per il debito delle somme spettanti alla sede centrale di Palermo - ha concluso -. I Consorzi universitari di Alta specializzazione, così concepiti, attrarranno flussi culturali nuovi, permettendo una crescita economica e sociale delle province su cui insistono".

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