Viabilità montana, due progetti nel piano triennale delle opere pubbliche

Alla fine della discussione dei primi due punti, la minoranza del consiglio comunale di Santo Stefano ha abbandonato l'aula rinunciando di fatto a discutere la relazione annuale del sindaco

Uno scorcio di Santo Stefano Quisquina

Una seduta di Consiglio comunale i cui lavori sono stati interrotti per l'abbandono dell'aula da parte della minoranza, dopo poco meno di un'ora.

Solo il tempo di votare l'inserimento nel programma triennale delle opere pubbliche della strada "Buonanotte-Molinazzo" il cui progetto sarà presentato a valere sui fondi del Psr, redatto dal Comune. L'altra è la "Contuberna-Leone", vicinale, per cui alcuni agricoltori si sono costituiti in un'Ati per al bando, richiedendo di potere intervenire su quella strada che essendo comunale necessitava di autorizzazione dell'ente.

Entro il 20 febbraio, quindi, si presenteranno le istanze di finanziamento, rispettivamente per circa 650mila e 500mila euro. E' stato, inoltre, esitato positivamente l'aggiornamento degli oneri concessori: con il 2017, con il reperimento del testo unico dell'edilizia da parte della Regione si attendevano delle tabelle, ma nelle more che questa venga redatta, si è proceduto facendo riferimento all'indice Istat, sia per gli oneri di urbanizzazione che per il costo di costruzione. In percentuale, si tratta di un aumento delllo 0,28 per cento per quest'ultimo e di uno 0,1 per cento per gli oneri di urbanizzazione.

Alla fine della discussione di questi due punti, la minoranza ha abbandonato l'aula facendo cadere il numero legale, rinunciando di fatto a discutere la relazione annuale del sindaco Francesco Cacciatore che si sarebbe dovuta trattare a seguire.

L'altro punto importante riguardava la sanità, il cui servizio non può essere erogato in maniera efficace: al centro della discussione sarebbe stata la necessità dell'incremento dell'offerta sanitaria nella zona, servita da scarsa viabilità e da insufficienti punti di primo soccorso (non ci sono punti nascita, e i due 118 sono uno a San Giovanni Gemin e un'altro a Cianciana, ma senza medico). L'obiettivo era avanzare una protesta nei confronti del dirigente generale dell'Asp di Agrigento e dell'assessore regionale al ramo.

Un altro delicato punto da discutere riguardava la commissione consiliare d'indagine istituita, due anni fa, dal presidente del Consiglio, Enzo Greco Lucchina, riguardo al "deficit" causato dai soldi spesi per fare in un ex "preventorio" una struttura sanitaria.

L'ex Provincia aveva acquistato la struttura dall'assessorato alla Sanità per farci una sede universitaria: i fondi sono stati, nel 1998, "lasciato" all'ente locale affinchè realizzasse un servizio importante che però non si è mai concretizzato. Il milione e 500mila euro è stato speso, e adesso si tratta di soldi che bisogna verificare come siano stati spesi e, soprattutto, recuperare con un mutuo trentennale che grava sulle casse comunali.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Le rubano i documenti e non riesce a partire, l’appello di una madre: "Mia figlia è bloccata a Valencia"

  • L'asfalto cede ed il camion sprofonda, paura al Villaggio Mosè: intervengono i vigili del fuoco

  • "Aggredita e derubata da tre minori", 50enne lotta tra la vita e la morte

  • "Sporcaccione, non si buttano qui i rifiuti": scoppia la lite fra due uomini e accorre la polizia

  • Neonato muore dopo 2 giorni dalla nascita, Procura apre un'inchiesta

  • Trova portafogli e lo porta in Questura, 70enne non sapeva d'averlo perso: rintracciato

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento