Un dimenticatoio che profuma di legalità, via Vallicaldi rinasce così

A due passi dalla via Atenea, in un vicolo che racconta di etnie diverse e di abitudini spesso non proprio legali, nasce una nuova piccola città.

Un mondo nuovo, una nuova realtà con progetti a lungo termine. Non si grida allo scandalo di un'Amministrazione comunale assente, ma ci si mette in gioco come meglio si può. L'associazione LabMura di Agrigento, insieme all'associazione NonSoStare e al teatro della Posta Vecchia, scelgono  la parte più dimenticata del centro storico per ricominciare.

Dal salotto al dimenticatoio, a due passi dalla via Atenea, in un vicolo che racconta di etnie diverse e di abitudini spesso non proprio legali, nasce una nuova piccola città. La via Vallicaldi diventa "La bellezze delle lacrime a pagamento". Giovani laboriosi, negozianti propensi al miglioramento e vicini che danno una mano come meglio si può. Pulizia, murales, aiuole e idee nuove: sono queste le basi che LabMura e l'associazione NonSoStare hanno scelto.

"Abbiamo voluto parlare poco e agire molto - spiegano gli esponenti di LabMura, Beniamino Biondi e Giuseppe Greco - . Siamo riusciti insieme a moltissime persone volenterose a recuperare una parte del tutto dimenticata di Agrigento. Era un'idea che mi balenava nella testa da tanto - afferma Beniamino Biondi - non vogliamo fare grandi cose, ma riuscire a ridare normalità a questa zona. Quando siamo arrivati qui - ammettono i due - siamo rimasti un pò sconvolti, il degrado era veramente assurdo, insieme ai nostri compagni d'avventura abbiamo iniziato senza sosta. Dobbiamo dire grazie anche agli abitanti della zona, la comunità dei senegalesi ha lavorato con noi dalla mattina alla sera".

Agli esponenti chiediamo quali sono i progetti futuri della zona: "Che sia chiaro, non faremo un concertino ogni sera, perchè la nostra idea è un'altra. Il progetto? Ridare normalità, siamo anche riusciti a trattenere un bidone per la spazzatura, sembra un paradosso ma è così. Questa zona non aveva un raccoglitore per i rifiuti".

La "nuova piccola città" ha richiamato diversi cittadini, Beniamino Biondi risponde così: "Non mi aspettavo questo 'successo', ma sono veramente contento. Vorrei che qui diventasse anche una location di associazioni, infatti in queste giorni sto offrendo degli spazi che abbiamo in comodato d'uso per delle associazioni, questo posto deve profumare di legalità":

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