Interdittiva antimafia e revoca del contributo, il Tar annulla: non dovrà restituire 300 mila euro

L'imprenditore di Canicattì ha fatto ricorso al tribunale amministrativo visto che il provvedimento della Regione era arrivato ben 6 anni dopo il collaudo del progetto realizzato

L'imprenditore canicattinese non dovrà restituire alla Regione i 300 mila euro di contributi ottenuti dall'assessorato all'Agricoltura. II Tar Palermo ha annullato, infatti, il provvedimento di revoca del finanziamento. 

F. R., 52 anni di Canicattì, titolare di una azienda agricola, ha ottenuto finanziamenti pubblici - a valere sulla misura 1.2.1 bando 2009 prima sottofase del PSR 2007/2013 -  per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario. L’assessorato regionale all'Agricoltura aveva, nello specifico, approvato l’istanza di finanziamento presentata dall’imprenditore ed aveva concesso il contributo di circa 300.000 euro. Il progetto è stato realizzato e collaudato dai tecnici dello stesso assessorato. Sei anni dopo però, con successivo provvedimento, la Regione comunicava a F. R. il provvedimento di revoca del contributo, richiedendo il rimborso delle somme erogate. Una revoca arrivata a causa dell’intervenuta informativa antimafia interdittiva resa dalla Prefettura di Agrigento nei confronti dell’imprenditore di Canicattì.

F. R. ha proposto ricorso davanti al Tar Palermo, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, per l'annullamento del provvedimento di revoca del contributo. Gli avvocati Rubino e Marino hanno censurato il provvedimento impugnato "considerato che le opere oggetto del contributo revocato erano state eseguite ed ultimate ben prima e che al momento dell’adozione del decreto concessorio eal momento dell’erogazione dell’ultimo Sal in esito all’accertata ultimazione delle opere, nessun provvedimento interdittivo era stato adottato nei confronti dell'imprenditore" - hanno reso noto i legali - . 

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I difensori hanno evidenziato anche come lo "stesso provvedimento interdittivo su cui si fondava la revoca del contributo fosse stato annullato con sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa". Si è costituito in giudizio l'assessorato regionale dell'Agricoltura, rappresentato e difeso dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso. La prima sezione del Tar Sicilia ha accolto il ricorso dell’imprenditore di Canicattì ed ha annullato il provvedimento di revoca del contributo. L’imprenditore non dovrà, dunque, restituire all’amministrazione regionale l’importo del finanziamento erogato. 

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