Canicattì come la "terra dei fuochi": il sindaco chiede "aiuto"

Di Ventura: "Si tratta di roghi non dovuti ad una mera fatalità o a sporadici gesti inconsulti, tutto ci induce a pensare che vi sia una precisa strategia criminale”

Sembra essere diventata, ormai, la "terra dei fuochi": gli incendi dolosi di cumuli di rifiuti, su tutto il territorio di Canicattì, si susseguono con cadenza sistematica e allarmante. Il sindaco della città, Ettore Di Ventura, nelle ultime ore, ha scritto una lettera al prefetto di Agrigento: Dario Caputo, al presidente della Regione, Nello Musumeci, e all'assessorato all'Acqua e Rifiuti, nonché al presidente del Libero Consorzio di Agrigento, al commissariato della polizia di Stato, al comando carabinieri, all’Anas e alla Rti Sea - Iseda – Ecoin.

"Si tratta di incendi di probabile natura dolosa che vanno a complicare l’altro grande problema dell’abbandono di rifiuti per le strade, le campagne e le piazzole di sosta lungo le strade statali 122, 123 e 640, in territorio Canicattinese - ha scritto Di Ventura - . Il serio timore è che ulteriori eventuali incendi dolosi causerebbero seri pericoli per l’incolumità e la salute dei cittadini. Nei giorni scorsi i cumuli di immondizia, abbandonati nelle piazzole di sosta Anas delle contrade Cazzola e Marrone, sono stati dati alle fiamme arrecando danni materiali e provocando inquinamento atmosferico - spiega l'amministratore - . I residui incendiati, inoltre, rappresentano un rifiuto speciale che, per essere bonificato, necessita di interventi complessi e costosi". Il sindaco Di Ventura si è detto "particolarmente preoccupato per il crescente allarme sociale che si va amplificando in queste ore e per la situazione dell’ex Ccr di contrada Calandra, tutt’oggi sotto sequestro, pur avendo - spiega Di Ventura - presentato istanza di autorizzazione alla bonifica del sito. La situazione è estremamente grave e, per tutto ciò che è di competenza di questa amministrazione, abbiamo fatto e facciamo tutto il possibile per fronteggiarla - dichiara il sindaco di Canicattì - . Ma è chiaro che non può mancare la collaborazione di tutti gli altri enti e istituzioni che, in qualsiasi maniera, abbiano competenza ad operare sul territorio. I frequenti episodi di incendi di cumuli di rifiuti divampati in quest'ultimo periodo, nelle aree circostanti il nostro centro cittadino, purtroppo, anche per la loro cadenza temporale, lasciano pochi dubbi sul fatto che non siano dovuti ad una mera fatalità o a sporadici gesti inconsulti, quanto piuttosto inducono a pensare che vi sia una precisa strategia criminale”.

Di Ventura ha chiesto che "venga fatta chiarezza sugli episodi incendiari e che vengano aumentati il controllo e la difesa del territorio, ma anche che vengano urgentemente liberate e tenute sgombre le zone invase da tutti i pericolosissimi cumuli di rifiuti ed eseguita con altrettanta urgenza la bonifica dei siti già interessati dagli incendi". Anche il presidente del consiglio comunale, Alberto Tedesco, si è associato all'accorato appello lanciato dal sindaco.

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