Cane muore sull'asfalto, un agrigentino: "Avevo la camicia sporca di sangue, nessuno si è fermato"

Si chiama Alfonso Grillo e non ha deciso di voltarsi dall'altra parte. L'uomo ha cercato di soccorrere un animale nella piena indifferenza dei passanti

Erano le tre di notte quando, un agrigentino, si è ritrovato davanti un cane di grossa taglia morente sull’asfalto. L’animale era dentro una grossa pozza di sangue. Alfonso Grillo non ha esitato un attimo, due notti fa, è sceso dalla sua auto ed ha tentato di salvare il cane.

“Davanti a me – ha scritto in un lungo posto che nelle ore è diventato quasi virale – uno scenario terribile. Sangue caldo sull’asfalto, un cane investito alla testa, morente al centro della strada, a mio parere secondo le dinamiche incidente causato secondo volontà, mi fermo per spostare la povera vittima da solo, faccio quasi fatica perché è pesante, mi sporco pure la manica della camicia, nel frattempo le macchine passano indifferenti, anzi guardano mentre passano, ma nessuno che si ferma, nessuno che agisce, nessuno che si adira. Nessuno ha agito. Questa è la terra in cui vivo, dove la gente si fa i cavoli suoi. La gente è strafottente, indifferente, dove lascia morire un povero cane. La mia terra – spiega Alfonso Grillo – è quella dove la gente sa ma non dice, dove interviene solo se c’è un interesse personale, un tornaconto economico, dove la gente rifiuta di distinguersi perché altrimenti giudicata, dove rifiuta di migliorare e far del bene perché dietro non c’è nessun guadagno. Credo fermamente che un giorno, un grande giorno, quando nessuno se lo aspetta, si farà giustizia, giustizia seria, ma sarà una giustizia finale, per tutto, dalla prima all’ultima cosa”.

Il post pubblicato su Facebook del giovane agrigentino ha raggiunto centinaia di persone. Tanti, tantissimi i commenti e gli attestati di stima per un agrigentino, che ha deciso di non voltarsi dall’altra parte.Schermata 2019-09-16 alle 22.10.33-2

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