Calci, pugni e bottigliate ad un ambulante: pestaggio a San Leone

Gli esagitati – sette o otto – si sono immediatamente allontanati, non lasciando tracce dietro le loro spalle

Calci, pugni e perfino una bottigliata in testa contro un commerciante ambulante, che si occupa della somministrazione di panini e bevande, nei pressi di piazzale Caratozzolo a San Leone. Il maxi pestaggio è avvenuto alle 22,30 circa di venerdì. Ed ha avuto come scenario una location – la parte iniziale di San Leone – che era stracolma di agrigentini e residenti dell’hinterland. Il commerciante ambulante, quarantenne, è finito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” dove i medici – dopo averlo sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari ritenuti necessari – gli hanno diagnosticato un trauma cranico e gli hanno applicato alcuni punti di sutura.

Cosa abbia determinato l’aggressione con pestaggio, ieri, non risultava essere affatto chiaro. Pare che a scagliarsi contro l’esercente siano state sette, o forse addirittura otto, persone. Letteralmente sotto choc le persone – e sono state tantissime – che hanno assistito al tafferuglio. Il quarantenne ha, naturalmente, cercato di difendersi, ma è, inevitabilmente, rimasto ferito. I primi ad accorrere sul luogo della segnalata aggressione sono stati gli agenti della polizia municipale, coloro che erano in servizio di viabilità per la manifestazione “Street food”. I vigili urbani hanno cercato di fare il possibile. Nei pressi di piazzale Caratazzolo, una manciata di minuti dopo, sono giunti anche i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e la pattuglia della sezione “Volanti” della Questura.

Gli esagitati – sette o otto – si sono immediatamente allontanati, non lasciando tracce dietro le loro spalle. E’ stato, dunque, il momento dei soccorsi e il quarantenne – commerciante ambulante – è stato accompagnato all’ospedale di contrada Consolida. Le forze dell’ordine hanno subito avviato l’attività investigativa e pare che siano stati raccolti degli elementi per riuscire ad identificare se non tutti, almeno una buona parte, degli aggressori. Sembra probabile – ma non è, naturalmente, scontato – che possano, nei prossimi giorni, scattare delle denunce alla Procura della Repubblica. Ieri, le indagini risultavano essere ancora in corso. E pare che non fossero neanche ad una fase embrionale visto che aleggiava la possibilità dell’identificazione di alcuni degli aggressori.

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