"Va acquisita la sentenza di condanna", slitta la decisione sulla scarcerazione di Burgio

Il tribunale del riesame rinvia il verdetto, la Cassazione ha messo dei paletti precisi che aprono nuovi spiragli per il ritorno in libertà dell'imprenditore due anni dopo l'arresto

Burgio dopo l'arresto

I giudici del tribunale del riesame vogliono acquisire la sentenza di primo grado del processo per bancarotta fraudolenta e poi decideranno se revocare la misura cautelare nei confronti dell’imprenditore Giuseppe Burgio, 54 anni, finito in carcere il 27 ottobre del 2016 e poi ai domiciliari dallo scorso primo marzo. L'udienza è stata rinviata al 15 novembre. La Cassazione, peraltro, disponendo un nuovo passaggio al tribunale del riesame, ha aperto nuovi spiragli per la scarcerazione dell'uomo di affari ritenuto responsabile di un crack finanziario. 

“Il tribunale del riesame - hanno scritto i giudici ermellini nel provvedimento con cui dispongono un nuovo procedimento al riesame - ha completamente eluso le indicazioni della prima sentenza di annullamento, quelle motivazioni erano state ritenute contraddittorie e illogiche”.

Il 14 maggio scorso è arrivata la condanna del tribunale a otto anni di reclusione per l'accusa di bancarotta fraudolenta: i giudici della seconda sezione penale lo hanno ritenuto colpevole di avere fatto sparire somme per circa 50 milioni di euro dalle imprese del suo gruppo che operava nel settore della distribuzione alimentare. La linea dei pubblici ministeri Simona Faga e Alessandra Russo, che comunque avevano chiesto una pena ben più severa, a 12 anni e 6 mesi di reclusione, è stata accolta quasi interamente: Burgio, difeso dall'avvocato Carmelita Danile, è stato assolto solo per una contestazione di distrazione di circa un milione di euro. Nell’attesa dell’appello, la partita cautelare è ancora aperta.

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La Cassazione scrive apertamente, che già dopo l’emissione del decreto che disponeva il giudizio immediato, le esigenze di custodia si erano attenuate. “Non si comprende - aggiungono - come il tribunale abbia dedotto che Burgio disponga di altri beni e possa continuare l’attività illecita”. 

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