"Le tariffe idriche del Comune di Aragona sono illegittime", s'è pronunciata la Cassazione

Il Municipio aveva proposto ricorso, dinanzi la Suprema Corte, contro le sentenze con le quali era stato condannato a rimborsare agli utenti il canone idrico pagato negli ultimi dieci anni

(foto ARCHIVIO)

La Corte di Cassazione scrive la parola “fine” sulla lunga vicenda relativa alle tariffe idriche applicate dal Comune di Aragona. Il Municipio aveva proposto ricorso per Cassazione contro le sentenze prima del giudice di pace, poi del tribunale di Agrigento, con le quali era stato condannato a rimborsare agli utenti, patrocinati dall’avvocato Giuseppe Farruggia, il canone idrico pagato negli ultimi dieci anni per importi pari a circa 2.500 per ogni utenza.

Oggi, la Corte di Cassazione ha pronunciato la prima sentenza in merito, rigettando il ricorso del Comune e confermando che le tariffe idriche determinate dal Comune di Aragona sono illegittime perchè impongono un importo da pagare uguale per tutti, completamente arbitrario, che prescinde totalmente dal consumo: chi consuma molta acqua, paga lo stesso importo di chi consuma pochissimo o addirittura nulla. Il consumatore, al contrario, dovrebbe pagare soltanto l’acqua effettivamente consumata.
L’utente, pertanto ha diritto al rimborso dei canoni versati negli ultimi dieci anni.

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