Contrada San Pietro, torna il "porta a porta": chiusa l'isola ecologica di prossimità

L'area che doveva servire per il deposito dei rifiuti differenziati, nel corso delle ultime settimane, è stata trasformata in una discarica a cielo aperto

La discarica nata in quella che doveva essere un'isola ecologica di prossimità

Era l'inizio dello scorso novembre quando l'assessore comunale all'Ecologia, Nello Hamel, dichiarava: "Non dispero di vedere tornare il servizio di ‘porta a porta’ a San Pietro e in contrada Petrusa che aveva funzionato bene. Non è un problema di costi aggiuntivi, finanziariamente potremmo sostenerli. E’ semmai un problema giuridico – spiegava l’amministratore – perché giuridicamente non possiamo pagare un servizio che non è previsto in contratto. In un rapporto di dialogo costante e franco, spero che si possa arrivare a tornare a garantire anche il servizio di ‘porta a porta’ per questi nuclei familiari”. Domani sarà il momento della svolta. E lo sarà perché nella contrada San Pietro sarà riattivato il servizio di raccolta "porta a porta" dei rifiuti. L'annuncio è stato fatto, poco fa, dal sindaco Lillo Firetto e dallo stesso assessore Nello Hamel.

"Si raccomanda ai residenti di esporre i mastelli con la plastica in posizione visibile al fine di agevolarne il prelievo - hanno detto gli amministratori - . Contestualmente viene chiusa l'isola di prossimità nelle vicinanze della rotatoria degli scrittori, per evitare gli sversamenti abusivi dei rifiuti predisponendo un servizio temporaneo di sorveglianza sul sito al fine di reprimere eventuali abusi anche dopo la chiusura". 

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Quella che avrebbe dovuto essere un’isola ecologica di prossimità - un’area dove gli abitanti di San Pietro, alla fine di via Papa Luciani, e di contrada Petrusa potevano conferire i rifiuti differenziati - si è invece trasformata in un vero e proprio immondezzaio: una discarica a cielo aperto che altro non è che il "benvenuti" per quanti - dalla strada statale 640, lasciandosi alle spalle la rotonda degli scrittori, - si accingono a raggiungere il centro di Agrigento. 

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