Agguato in carcere con brutale pestaggio e maxi scazzottata: in venti a giudizio

Approdano in aula due vicende giudiziarie scaturite da disordini in cella, il racconto di un poliziotto penitenziario: "Hanno atteso che mi allontanassi"

Due risse con pestaggi in carcere. In una circostanza si sarebbe trattato di una vera e propria spedizione punitiva in piena regola con due che facevano il palo, altri tenevano e poi tutti a colpire con calci, pugni e bastone. Nell'altra sarebbe stato una sorta di "tutti contro tutti" scaturito da un contrasto non del tutto messo a fuoco.

Due processi, con venti imputati in tutto, sono approdati ieri davanti al giudice Giuseppe Sciarrotta. Nel primo gli imputati sono: Diego Pelonero, 45 anni, di Licata; Gianluca Scaccia, 35 anni, di Canicattì; Valerio Renna, 27 anni, di Misterbianco; Fabio Pastore, 41 anni, di Catania; Giuseppe Meli, 46 anni, di Camastra; Giancarlo Egitto, 50 anni, di Catania; Vincenzo Furia, 55 anni, di Canicattì; Francesco Costa, 34 anni, di Ragusa; Giovanni Crescenti, 45 anni, di Messina; Claudio Musso, 51 anni, di Noto e Calogero Antona, 48 anni, di Licata. 

 L’aggressione sarebbe avvenuta il 17 ottobre del 2017 all'interno del carcere di contrada Petrusa ad Agrigento dove tutti erano detenuti per vari reati. Un gruppetto si sarebbe riunito in una camera detentiva per mettere a segno un vero e proprio agguato ai danni di un recluso. Costa, con una scusa, lo avrebbe accompagnato in quella sorta di “vicolo cieco” del carcere dove nessuno avrebbe potuto vederli. Il primo a colpire, usando un bastone, sarebbe stato Scaccia, pastore che si trovava là perché accusato di avere sparato, pochi mesi prima, all’ex marito della sua nuova compagna per timore che lo stesso potesse tornare a intrattenere una relazione con lei. 

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Gli altri, dopo che Scaccia lo avrebbe “abbattuto” con un bastone, lo avrebbero picchiato a calci. Questo processo entrerà nel vivo il 31 ottobre con l’esame dei primi testi. In un secondo procedimento, invece, dove ieri è stato ascoltato l’assistente capo della polizia penitenziaria Francesco Milano, sono imputati in nove. Si tratta di Hassanine Nasr, 25 anni; Mosè Bonaccorso, 25 anni; Mario Marletta, 30 anni; Rosario Ragonese, 42 anni; Pietro Coppolino, 35 anni; Vincenzo Cannizzaro, 53 anni, ancora Gianluca Scaccia, imputato comune ai due processi; Attour Abdalmenem, 52 anni; Nicola Alotto, 34 anni e Antonio Scalia, 36 anni. Il 21 settembre del 2014 avrebbero dato vita a una maxi scazzottata nel quale Nasr restò ferito. “Hanno aspettato che attraversassi il cortile – ha detto il poliziotto penitenziario in aula – per dare vita alla rissa”. Questo processo continua, con la requisitoria del pm, il 24 ottobre. 
 

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