Hanno ospitato minori stranieri, due coop hanno citato il Comune in tribunale

Una chiede 147.792,78 euro, oltre ad interessi moratori. L’altra invece reclama il pagamento di 198.315,52 euro

Una chiede 147.792,78 euro, oltre ad interessi moratori. L’altra invece reclama il pagamento di 198.315,52 euro. Sono due le società cooperative che hanno citato – davanti al tribunale – il Comune di Agrigento. E le udienze sono state già fissate: la prima è il 3 aprile, l’altra si terrà il 15 maggio. Entrambe le coop reclamano i fondi per avere ospitato, nell’anno 2017, nella loro comunità, dei minori stranieri non accompagnati. In una delle due società cooperative sono state ospitati anche i minori, diventati maggiorenni, ai quali – sempre nel 2017 – era stata applicata una misura rieducativa del tribunale per i minorenni.

Il Comune di Agrigento ha, innanzitutto, ritenuto necessario di dover chiamare in causa il ministero dell’Interno e gli uffici periferici e poi ha deciso – per entrambe le citazioni appunto - di costituirsi in giudizio. Ad autorizzare, con tanto di provvedimento mirato, è stato il sindaco della città dei Templi Lillo Firetto che ha anche conferito l’incarico di difesa e rappresentanza dell’ente al dirigente del settore Affari legali di palazzo dei Giganti: Antonio Insalaco congiuntamente con l’avvocato Rita Salvago. Indispensabile, dal punto di vista del Municipio, la chiamata in causa del ministero dell’Interno. Né potrebbe essere altrimenti, del resto, visto che il Comune di Agrigento – esattamente come tutti gli altri enti locali – altro non è che un organo di tramite. Accoglienza e collocazione di immigrati, maggiorenni o minorenni che siano, venivano e vengono fatte sulla base di precise disposizioni ministeriali. Ministero che, attraverso la Prefettura, periodicamente eroga i fondi.

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