Agromafia pericolo da eliminare

Il giro d'affari lo scorso anno ha superato i 14 miliardi di euro. La Coldiretti ha creato un osservatorio a garanzia dei consumatori.

La Sicilia è sempre oggetto di particolari attenzioni per le associazioni che immettono nel mercato dell’Isola prodotti alimentari non buoni, se non dei veri e propri falsi. Secondo un rapporto Coldiretti/Eurispes, le Agromafie hanno raggiunto nel solo 2013 un giro d’affari quantificabile in non meno di 14 miliardi di euro, un incremento del 12% rispetto a due anni prima.

L’ agromafia in Sicilia secondo il presidente della Coldiretti Regionale Alessandro Chiarelli ha dichiarato che “il malaffare diffuso nell’agroalimentare incide su tutti gli operatori della filiera per arrivare al consumatore costretto a pagare i prodotti agroalimentari con aumenti inconcepibili. Bisogna denunciare i delinquenti e contribuire così alla legalità per migliorare il sistema economico siciliano”.

L’associazione che unisce i coltivatori diretti ha creato “L’osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, una fondazione guidata dal magistrato Giancarlo Caselli con l’obiettivo di assicurare più informazioni possibili ai consumatori, contrastando le contraffazioni e le adulterazioni alimentari, In particolare la fondazione nasce per dare una spallata al luogo comune, diffuso all’estero che porta gli stranieri ad assimilare l’Italia e la Sicilia alla mafia.

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