Colonne d'Ercole

Colonne d'Ercole

Perché loro sì e quegli altri no?

Perché nella manifestazione contro Girgenti acque c'erano poche decine di persone, anzichè i duemila che si sono scagliati contro i consiglieri? Eppure è evidente che, sulla gestione del servizio idrico, ci siano troppe cose che non vanno bene

I consiglieri comunali che facevano tre riunioni al giorno di commissione spendendo di fatto quasi 300mila euro in gettoni per fare poi proposte che non potevano essere concretizzate perché non c'erano soldi, ci ha fatto (giustamente) incazzare. E infatti, smentendo ogni previsione, ci sono stati duemila agrigentini che sono scesi in piazza costringendo ­- fatto storico -­ l'assemblea cittadina a dimettersi. Mancavano solo quattro mesi alla fine della legislatura, ma è un risultato raggiunto solo grazie ad un impegno civico.

Però a bocce ferme qualche riflessione in più va forse fatta. Il fatto che, a Siracusa o a Messina, il gioco del gettone sia stato molto più «spinto» non ha importanza: eticamente è un atteggiamento che va condannato e l'etica non si misura sugli euro «grattati» alla pubblica amministrazione. Anche i nostri insomma, anche se per cifre minori, dovrebbero andare a nascondersi (e alcuni lo hanno fatto).

Però bisogna chiedersi la ragione per la quale, ad esempio, alla manifestazione contro Girgenti Acque la partecipazione sia stata di gran lunga inferiore provocando così anche la goffa e inelegante (per usare un eufemismo...) reazione della stessa azienda che ha sostanzialmente ridicolizzato gli organizzatori: qualunque manifestazione , e questo dovrebbero impararlo anche dalle parti della Zona Industriale,­ va rispettata. Anche quelle che non ci piacciono (escludendo ovviamente quelle dei neofascisti).

Ma perché quella volta c'erano poche decine di persone, anzichè i duemila che si sono scagliati contro i consiglieri? Eppure è evidente che, sulla gestione del servizio idrico, ci siano troppe cose che non vanno bene (e non sempre comunque per colpa di Girgenti Acque). E' il sistema che fa schifo. Chi lo ha inventato ­ era il Governo presieduto da Salvatore Cuffaro ­ ce lo ha lasciato in eredità, chi avrebbe dovuto controllare (il presidente dell'Ato provinciale, ed era Eugenio D'Orsi) non ha controllato ma anzi andava a braccetto con i controllati. Una serie di disfunzioni che fanno sì che si paga come (se non più) di Milano per un servizio che fa schifo, visto che l'acqua arriva ancora con i turni.

Come non si capisce per quale ragione non si scenda in piazza per pretendere un servizio di raccolta dei rifiuti europeo che preveda ad esempio la differenziata, circostanza che ci farebbe rispamiare una barca di soldi perché i rifiuti anziché finire soltanto in discarica sarebbero appunto riciclati.

Sono i misteri della nostra città ed è per questo che non possiamo sorprenderci se poi quelli del Pd fanno le primarie con quelli di Forza Italia (ops.. Patto per il Territorio), se uno che si era presentato al Consiglio comunale di Favara nella lista di Gianfranco Fini ora rischia di tornarci come consigliere in quota Pd, se uno eletto in Parlamento con la Lega Nord (e dunque con una campagna elettorale, quella del 2012, basata sul basta con il Sud) ora scopre di amare (magari sarà vero eh) la nostra città al punto di candidarsi a sindaco.

Colonne d'ercole

" Classe 1971, è un giornalista, firma del quotidiano ""La Sicilia"" e corrispondente da Agrigento per ""La Repubblica"" e per l'agenzia di stampa ""Agi"". Iscritto all'Ordine dei giornalisti pubblicisti nel 1994, è diventato professionista nel 2007. Racconta per noi - controcorrente - quello che va al di là dei confini della cronaca. "

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