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Riapertura del teatro Samonà, confronto tra amministrazione, Genio civile e Sovrintendenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Confronto ieri tra l’amministrazione comunale di Sciacca, il Genio Civile e la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento nel corso del sopralluogo, con i massimi vertici di tutti gli enti, svoltosi ieri al teatro popolare “Samona”, bene di proprietà della Regione Siciliana.

“Abbiamo colto l’attenzione per questo luogo di cultura e soprattutto la volontà di riaprire il teatro nella sua totalità”, è quanto dichiarano il sindaco Francesca Valenti, l’assessore al Turismo Sino Caracappa e l’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Lo Cicero presenti al sopralluogo con il dirigente del Genio Civile Rino La Mendola e della Sovrintendenza Michele Benfari e con i quali si è aperta una “proficua collaborazione interistituzionale”.

“L’intenzione – è emerso dalle conclusioni dell’incontro tra i rappresentanti dei tre enti – è quella di procedere in due direzioni. La prima è quella che prevede tempi più brevi, con un investimento regionale di 1 milione e 300 mila euro per il ripristino dell’esistente, degli impianti, delle attrezzature, per la ripresa delle attività al suo interno: spettacoli, concerti, convegni ecc. La seconda direzione – hanno proposto Genio Civile e Sovrintendenza – porta a un concorso internazionale di idee per la redazione di un progetto complessivo che preveda l’uso funzionale dell’intero teatro, anche di quella parte non considerata nell’ultimo intervento di riqualificazione e perciò rimasta chiusa. Il tutto concertato con il Dipartimento regionale Finanze, dell’Assessorato all’Economia guidato dall’assessore Gaetano Armao, chiamato ad approvare le progettualità e gli iter. L’Amministrazione comunale ha chiesto di considerare nel primo progetto di ripristino dell’esistente, per un’immediata apertura, la sala prove che si trova nella parte del teatro mai aperta al pubblico che consentirebbe di organizzare seminari, convegni e altre iniziative con una gestione sostenibile e di avere un secondo accesso al teatro dal giardino delle terme”. 

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