Sciacca

Terme e Antiquarium chiusi, per protesta mille firme già raccolte

La città vuole dare una risposta e si lavora per una grande manifestazione il 6 marzo 2020 in occasione del quinto anniversario di chiusura delle Terme

La raccolta di firme - avviata dal comitato civico Patrimonio Termale di Sciacca - è arrivata a quota mille. La città vuole dare una risposta e si lavora per una grande manifestazione il 6 marzo 2020 in occasione del quinto anniversario di chiusura delle Terme di Sciacca. "Stiamo ulteriormente rilanciando la petizione perché il primo gennaio chiude l'antiquarium che era l'ultimo baluardo, l'ultima porta aperta di una storia termale. L'ennesima violenza a danno della città" - è stato dichiarato al Giornale di Sicilia - . Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha fatto sapere nei giorni scorsi che l'Antiquarium "così come è tenuto e gestito, costituisce un'offesa alla tradizione culturale e turistica di Sciacca. È un'altra testimonianza dello stato di abbandono in cui è stata lasciata la città dal precedente governo regionale. Assieme alle Terme e alla riapertura del teatro, vogliamo rilanciare il sito del Monte Kronio con un progetto che ho affidato ai vertici del Parco della Valle e su cui vigilerà il dipartimento dei Beni culturali. Alcuni mesi - ha concluso - e si riparte".

"Se c'era solo un problema di gestione - dice, al Giornale di Sicilia, Nino Porrello - è questa che doveva essere migliorata e non chiudere l'Antiquarium". "Noi continuiamo la nostra attività - ha detto Franco Zammuto, coordinatore del comitato Patrimonio Termale di Sciacca - perché si arrivi alla riapertura delle Terme". 

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