Domenica, 21 Luglio 2024
Sciacca

Strage di randagi, Lilly Di Nolfo: "Servono controlli anche su chi gestisce i canili"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

La coordinatrice provinciale di Agrigento, e vice regionale, di Forza Italia Giovani, Lilly Di Nolfo, interviene a seguito del caso cani avvelenati a Sciacca. Lilly Di Nolfo, da sempre impegnata nel volontariato animalista, a nome del Giovanile, e insieme alla coordinatrice di Forza Italia Giovani a Sciacca, Giovanna Scaduto, afferma: “Il bilancio dei cani avvelenati continua a salire, e, a un anno dalla morte dei cani nella Valle dei Templi, nulla è cambiato. I colpevoli dei delitti non hanno ancora un nome ma la matrice è la stessa: la totale negligenza ed indifferenza verso un problema che dilania da troppo tempo la Sicilia. La recente circolare dell’Azienda sanitaria di Agrigento, che prevede sanzioni per associazioni o privati che prelevano cani sul territorio, costringe ad una paralisi operativa, impedendo ai volontari di svolgere legittimamente il proprio nobile operato. Infatti, molti comuni non hanno convenzioni con canili. Riteniamo doverosa la piena applicazione della legge 15 del 2000, che già prevede e richiede la responsabilità di precisi soggetti, tra Regione, Prefetti, Comuni e Aziende sanitarie. A ciò si aggiungano controlli più severi, specie per chi gestisce i numerosi canili, revocando convenzioni ai canili lager che lucrano e operano per fini speculativi. Apprezziamo in tale ambito l'interessamento manifestato dal Presidente Musumeci e dal nostro coordinatore regionale, e presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché. Occorre avviare inoltre una campagna di prevenzione coinvolgendo le scuole, gli enti locali e le associazioni di volontariato, in una fitta rete di collaborazione per attuare una vera e propria rivoluzione culturale. Il movimento giovanile di Forza Italia si è sempre interessato a tale problema, chiedendo anche in passato di redigere un regolamento comunale a difesa degli animali”.
 

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