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Lunedì, 23 Maggio 2022
Sciacca Sciacca

Le ricerche dall’Ispra: "Il mare di Sciacca è più povero di pesce"

La testimonianza: "Abbiamo rilevato un’attività delle imbarcazioni magrebine. Loro pescano con tutti gli attrezzi, dal cianciolo ai palangari"

Il quantitativo di pesce nel mare di Sciacca continua a diminuire, i banchi che si trovano in una zona tra 20 e 40 miglia dalla costa sono aggrediti da attrezzature di pesca dei natanti del nordafrica che utilizzano anche attrezzature vietate per i pescatori italiani. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. C'è però una buona notizia: la posidonia sempre maggiore al largo di Capo San Marco e questo testimonia buone condizioni di salute del mare ed un argine all’erosione della costa.

La "fotografia" è stata scattata dall’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, nell’ambito di un progetto finanziato dal ministero dell’Ambiente. L’attività è stata completata ieri e a bordo della nave capo missione era la ricercatrice dell’Ispra Manuela Falautano, saccense. “Abbiamo rilevato un’attività di pesca delle imbarcazioni magrebine. Loro pescano con tutti gli attrezzi, dal cianciolo ai palangari. C’è più un’affluenza di barche del nordafrica che della nostra marineria. Questo porta danni e ci sono più fattori che contribuiscono al depauperamento delle risorse. Poi abbiamo riscontrato un inquinamento anche determinato dalla presenza di microplastiche. Abbiamo visto rifiuti sott’acqua e meno pesce rispetto al passato”.

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