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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Omicidio Maccarrone, "Gianni il bello" assolto in appello dopo l'ergastolo

I giudici hanno disposto la scarcerazione dell'ex collaboratore di giustizia che era detenuto al Pagliarelli di Palermo

La corte d'assise d'appello di Palermo ha scagionato l'ex pentito Giovanni Melluso, difeso dagli avvocati Carmelo Carrara, Nino Caleca e Miriam Lo Bello, dall'accusa di aver ordinato l'omicidio di Sabine Maccarrone, una svizzera assassinata nel trapanese nel 2007. Un verdetto che ribalta quello di primo grado, che aveva visto l'imputato condannato all'ergastolo.

I giudici hanno disposto la scarcerazione dell'ex collaboratore di giustizia che era detenuto al Pagliarelli di Palermo.

Il nome di Melluso venne fuori durante una puntata di Chi l'ha visto? poco dopo il delitto. "Gianni il bello", grande accusatore di Enzo Tortora, venne indicato come il mandante dell'omicidio di Sabine Maccarrone, trovata morta il 16 aprile del 2007 in un pozzo, nelle campagne di Mazara del Vallo. Una testimone raccontò in tv che Melluso, che con la donna aveva una relazione, andava dicendo che era tornata dai suoi genitori nelle Marche, e che era stato lui stesso a pagarle il biglietto. Bugie che avrebbero nascosto una drammatica verità. L'inchiesta su Gianni il bello cominciò così. 

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