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"Estorsione a dipendenti albergo", chiesta condanna a 4 anni e 8 mesi

Secondo il pubblico ministero Christian Del Turco, l'imprenditore Ignazio Tavormina avrebbe minacciato dirigenti e operatori di compiere atti di sabotaggio

Per un capo d’imputazione di estorsione e uno, che ha riqualificato, in tentata estorsione, il pubblico ministero Christian Del Turco ha chiesto ieri la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione a carico di Ignazio Tavormina, di 52 anni, imprenditore di Ribera. La difesa ha chiesto l’assoluzione e il giudice, Alberto Davico, ha rinviato l’udienza al 15 marzo prossimo per repliche e sentenza. Il processo si celebra con il rito abbreviato. Lo scrive oggi il Giornale di Sicilia.

Tavormina è accusato di avere minacciato dirigenti e dipendenti del complesso alberghiero e compiuto atti di sabotaggio sui mezzi appartenenti alla struttura. Il riberese è titolare di una ditta di vivai appaltatrice per la gestione delle aree verdi ornamentali e agricole del complesso che fa capo a Rocco Forte.

Secondo l'accusa la vicenda partirebbe dall’ottobre del 2009, quando l’imprenditore, essendo venuto a conoscenza che l’allora direttore del complesso avrebbe avuto intenzione di non rinnovare alla scadenza i contratti d’appalto, avrebbe tenuto un comportamento arrogante e intimidatorio all’interno del resort.

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